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Valentina Gianfreda, prima donna “Miglior Sommelier di Puglia”: una storia di talento tra Napoli e la Murgia

event11/06/2026
editDi Redazione AIS
folder_openIn: Eventi AIS

C’è un filo che lega Napoli e la Puglia nella storia di Valentina Gianfreda, prima donna in assoluto a vincere il concorso “Miglior Sommelier di Puglia”. A raccontarla è Michele Peragine nella rubrica Conosciamoci Meglio, realizzata per il sito di AIS Puglia, che dedica spazio ai volti e alle storie del sommellerie regionale.

Napoletana di nascita ma pugliese d’adozione e di radici, Valentina ha origini che affondano a Ceglie Messapica, città del nonno paterno e tra le prime in Italia a fregiarsi di una vocazione enogastronomica. Un dettaglio che, col senno di poi, suona quasi profetico. Cresciuta nel quartiere San Lorenzo di Napoli, alla porta di San Gennaro – papà Pietro carabiniere, mamma Anna Maria casalinga – dopo la maturità classica si è iscritta a Giurisprudenza, prima che la vita la portasse altrove.

Dall’amore per una persona all’amore per una terra

In Puglia Valentina è arrivata quattordici anni fa “seguendo le ragioni del cuore”. Quella relazione è finita, ma al suo posto è nato un legame diverso e più duraturo: l’amore per la regione che oggi la ospita. È rimasta, avvicinandosi al mondo della ristorazione e lavorando come sommelier per eventi e matrimoni. Dopo le esperienze come aiuto sommelier di sala al Pashà di Polignano e a Terre di Acquaviva, oggi lavora alla Masseria Bonelli, in agro di Noci.

L’incontro con l’AIS e il mentore

La porta d’ingresso nel mondo dell’Associazione Italiana Sommelier è stata, come spesso accade, il racconto entusiasta di un’amica che aveva già frequentato i corsi e le aveva spiegato come funzionassero i tre livelli del percorso. Nel 2019 l’incontro decisivo: Vincenzo Carrasso, alla guida della delegazione Murgia, che – sono parole sue – l’ha “condotta per mano” in questo cammino.

Un cammino percorso a passo spedito: sommelier del vino appena due anni fa, sommelier della birra nel 2025 e degustatrice di olio dallo scorso marzo. Tre mondi che lei sente connessi tra loro, anche se il vino resta il più affascinante. Curiosità: pur vivendo a Gioia del Colle, terra del Primitivo, confessa di sentirsi più attratta dalle bollicine.

Oltre il calice: libri, viaggi e musica

Dietro la professionista c’è una persona dagli interessi profondamente umanistici, eredità degli studi classici. Ama la letteratura italiana e straniera — tra i suoi titoli del cuore Il Conte di Montecristo, Cime tempestose e Il ritratto di Dorian Gray — le lunghe passeggiate alternate alla corsa per liberare la mente, e la musica classica, con una predilezione per Ennio Morricone e Ludovico Einaudi. Tra i viaggi, indimenticabile un homestay di un mese a Edimburgo. E poi le puntate a Napoli, dove vivono la madre, il fratello Rocco con la moglie Flavia e i piccoli nipoti Pietro e Martina.

Il rapporto con il cibo, per lei, è insieme lavoro e passione: in cima a tutto mette la pizza, con Napoli a fare da musa tra panini, parmigiana e caprese. E quando le si chiede cosa aggiungerebbe al celebre “Napule è” di Pino Daniele, la risposta è netta: “Poesia, Storia, Anima”.

Comunicare il vino ai giovani e i prossimi traguardi

Da giovane divulgatrice, Valentina ha le idee chiare su come parlare di vino alla sua generazione: far comprendere la qualità, spiegare il percorso produttivo e condividere il piacere della conoscenza attorno a un tavolo, senza mai trascurare il valore dei corsi AIS.

Il titolo di Miglior Sommelier di Puglia è arrivato al termine di una selezione impegnativa, fatta di ore e ore di studio. Ma per lei è solo una tappa. All’orizzonte ci sono il concorso nazionale, il corso da degustatore e poi quello da relatore. Sul piano professionale sente forte la responsabilità del risultato raggiunto e intende proseguire nell’attività di divulgazione AIS per vino, birra e olio. Su quello personale, coltiva un desiderio rimasto in sospeso: riprendere il percorso universitario interrotto. “La passione ti fa arrivare dappertutto”, dice. Incrociando le dita.

L’intervista integrale, a cura di Michele Peragine, è pubblicata nella rubrica Conosciamoci Meglio sul sito di AIS Puglia.

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