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Il vino italiano fa squadra: a Bari l’AIS punta su sistema e giovani per il futuro del comparto

event10/06/2026
editDi Redazione AIS
folder_openIn: Comunicati Stampa

Tre giorni tra Stati Generali, Convention, masterclass e formazione hanno riunito vertici associativi, produttori e istituzioni attorno a un settore che vale 14 miliardi di euro e conta 523 riconoscimenti DOP e IGP. Al centro, la collaborazione tra filiera, scuole e territori e la consegna di cinque borse di studio.

BARI — Si è conclusa il 7 giugno a Bari la tre giorni che, per la prima volta, ha unito in un unico appuntamento gli Stati Generali e la Convention Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier. Ospitata dal 5 al 7 giugno presso The Nicolaus Hotel e lungo un itinerario tra Bari e la Valle d’Itria, la manifestazione ha adottato un format inedito, riunendo vertici associativi, delegazioni territoriali, docenti, produttori e partner istituzionali per condividere una visione comune sul futuro del vino e dell’enogastronomia italiana.

Un comparto d’eccellenza tra numeri e qualità certificata

L’appuntamento si è svolto in una fase di profonda trasformazione per il comparto vitivinicolo, che conferma però la propria centralità economica. Secondo ISMEA, nel 2025 il vino italiano vale 14 miliardi di euro di fatturato, pari al 10% dei ricavi del comparto agroalimentare nazionale, con una filiera composta da 241 mila imprese viticole, oltre 681 mila ettari vitati e quasi 29 mila aziende vinificatrici.

L’Italia si conferma leader mondiale nella produzione e nell’export in volume, con oltre 44 milioni di ettolitri prodotti e quasi 21 milioni esportati, e secondo esportatore mondiale in valore, con 7,8 miliardi di euro generati sui mercati esteri. Una leadership che riguarda anche la qualità: il sistema italiano conta 523 riconoscimenti DOP e IGP, e le Indicazioni Geografiche rappresentano in media il 56% della produzione.

“Fare sistema”: la chiave del confronto barese

Al centro dei lavori è stato il tema del “fare sistema” come risposta alla complessità del mercato, alla trasformazione dei consumi e alle nuove sensibilità delle giovani generazioni. Nella sua relazione programmatica, il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli ha ribadito il ruolo dell’Associazione come piattaforma di raccordo tra filiera, istituzioni, scuole e territori.

«Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui», ha dichiarato Camilli. «Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese».

I momenti salienti: dagli Stati Generali alla Convention

La giornata inaugurale degli Stati Generali ha visto il confronto tra i responsabili delle aree operative AIS sulle criticità e le opportunità del settore, con il contributo scientifico del Professor Vincenzo Russo (IULM) sui nuovi comportamenti di consumo. I dati hanno confermato come il vino non sia in crisi, ma stia cambiando linguaggio, occasioni e contesti, richiedendo una narrazione più contemporanea e accessibile.

La Convention Nazionale del 6 giugno, moderata dal giornalista RAI Gianluca Semprini, ha sviluppato una riflessione sul valore del gioco di squadra e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra competenze, filiera e territori. Nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, il confronto ha richiamato la centralità della cultura del vino come patrimonio identitario. Tra gli ospiti, Dominga Cotarella, Amministratore Delegato Famiglia Cotarella e Presidente di Terranostra e Campagna Amica, che ha sottolineato l’alleanza tra vino, agricoltura e turismo, e l’ex CT della Nazionale Roberto Donadoni, che ha portato la sua esperienza sul gioco di squadra applicata alla crescita di lungo periodo.

Cinque borse di studio per investire sui giovani

Momento centrale dell’appuntamento è stata la consegna delle cinque borse di studio da 2.500 euro ciascuna, istituite da AIS nell’ambito della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, nata nel 2011 e oggi alla sua XVI edizione. I riconoscimenti sono stati assegnati, tra gli altri, all’I.I.S.S. “Basile-Caramia-Gigante” di Locorotondo (BA), all’IPSSAR “Santa Marta” di Pesaro e all’ITET “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta (CT), per progetti dedicati a vigne e uliveti urbani, interpretati come strumenti di inclusione sociale e rigenerazione territoriale.

Il concorso ha coinvolto diverse tipologie di scuole – istituti agrari, geometri, alberghieri e turistici – in una simulazione professionale orientata alla sostenibilità, alla valorizzazione del patrimonio e al rapporto tra scuola e territorio.

La Puglia protagonista tra masterclass e itinerari

Accanto ai momenti di confronto strategico, la Convention ha dedicato ampio spazio alla valorizzazione della Puglia, con masterclass sui vitigni autoctoni, un itinerario tra i vicoli di Bari Vecchia, le degustazioni della XII edizione di Bianca di Puglia e, nella giornata conclusiva, un percorso in Valle d’Itria tra Alberobello e la Cantina Museo Albea. Un’esperienza pensata per rafforzare il legame tra vino, cultura, formazione e identità paesaggistica.

Con l’appuntamento di Bari, AIS conferma il proprio impegno nel costruire una rete concreta tra associazione, scuole, produttori, professionisti e comunità locali, con l’obiettivo di trasformare il cambiamento del settore in un’occasione di crescita culturale, educativa e territoriale.

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