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venerdì 10 giugno 2016 12:15:00

“Ciò che causa veramente quel mal di testa da vino rosso”. Il titolo è eclatante, l’effetto mediatico ancora non ha avuto riscontri, vista la pubblicazione del 25 maggio 2016 su Chicagotribune.com. Non è la prima volta che questo ritornello, alla marcondirondello, trova spazio nelle info sul web. Questa volta gli dedichiamo qualche scherzosa riflessione in versione pre-estiva. Il Dottor Freitag del Medical College of Wisconsin precisa che il mal di testa non può essere comunemente associato all’allergia da SO2, perché altrimenti si dovrebbe parlare anche di mal di testa originato dai prodotti essiccati e salati. Ciò eliminerebbe il sintomo derivante da solforosa presente nel vino, anche se non aggiunta, e lo studio evidenzia che se ciò si verificasse i responsabili sarebbero la tiramina e il tannino.

La tiramina è un prodotto naturale creato dalla fermentazione. Può agire sulla pressione del sangue e procurare emicrania se si è molto sensibili a questa sostanza (cosa difficile da sapere), che peraltro si trova anche nei formaggi. Per cui il mix vino e formaggi potrebbe diventare micidiale.

Il fatto di abbinare i polifenoli, cioè i tannini, con il mal di testa è davvero poco consueto, perché ne prevede l’assorbimento nel flusso sanguineo, poi la metabolizzazione per rilassamento vasodilatatorio e da qui il salto sul gradino che porta al mal di testa.

In tutto questo, fortunatamente, c’è una via di uscita, ed è quella dello stress, perché quest’ultimo diventa micidiale per attivare il mal di testa (anche senza il vino, ndr).

Alla fine le precauzioni indicate sono sempre le solite: bere poco (ci sembra naturale), bere acqua (aiuta moltissimo), sorseggiare con adeguata calma il vino rosso… e soprattutto rilassarsi nel poco flusso di etilico sorseggiare che la consapevolezza, più che la legge, ci indirizza a rispettare.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)