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martedì 16 luglio 2013 09:30:00

L’estate 2013 non ha intenzione di smettere di stupire gli aficionados del vino, dopo il vino alla Cola, il pop corn al vino, ecco un vino non vino.

ChannelnewsAsia riporta la notizia che un gruppo di giovani studenti ricercatori della NUS, National University of Singapore, è finalmente riuscita nell’intento di produrre vino con il durian e la papaya.

Più che della papaya, desta stupore il vino fatto con il Durian.

Il Durian ha un aspetto forse innocuo, ma non molto rassicurante, e gli orientali dicono che ha una polpa fibrosa, molto, molto profumata; è bianca all’interno, burrosa e aromatica, soltanto che la sua aromaticità è una vera e propria puzza, con la p maiuscola e in grassetto.

Il loro odore è così particolare che in Indonesia e in Malesia nelle camere degli alberghi potrete trovare dei cartelli con scritto «No Durian in the rooms».

Il primo nodo da sciogliere è la questione che mangiare Durian e bere alcool potrebbe creare problemi cardiaci, perché i componenti solforosi del Durian si combinano con l’alcool.

A detta del Dottor Liuh Shao Quan, una volta fermentato, quei componenti sulfurei si riducono drasticamente e di fatto non creano più alcun problema. I ricercatori affermano che il liquido prodotto (che si ostinano a volerlo chiamare vino) non ha più il gusto del Durian, ma non ci dicono qual è il suo sapore.

A margine della ricerca un appunto evidenzia che lo sforzo maggiore sarà quello di convincere i consumatori che il Durian Wine non è dannoso alla salute. Lo studio è agli inizi e non escludono che si siano verificate alcuni errori nel tragitto, però pericolo di vita non c’è ne è: garantito! (Non da noi, ndr).

Chi fosse interessato a partecipare agli esperimenti di analisi sensoriale sul Durian Wine, per meglio definirne l’asset organolettico, può contattare Christine Lee e Fansisca Taniasuri alla NUS, National University di Singapore, lo stesso dicasi per eventuali distributori.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)