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mercoledì 22 novembre 2017 12:00:00

Entrambi con la maiuscola a testimoniare il massimo livello d’attenzione che dobbiamo porvi, e quest’attenzione ogni tanto rimbalza, rinterza, rinquarta e direttamente o di sponda appare nel verde manto della rete, disegnando addirittura catartici flussi di illusiva speranza.

Ogni volta è fatta passare come una novità, ma così non è, l’argomento è conosciuto: il vino rosso alza il livello del testosterone, notizia questa del 2012, sulla cui validità si sono anche scatenate ilarità e giochi di parole, non ultima quella che “due bicchieri di vino al giorno, non solo levano il medico di torno, ma anche il sesso di ritorno”.

È sì, perché il massimo sorbibile per non appassire nella sonnolenza generalizzata che devia dalle intenzioni/attenzioni sessuali, soprattutto da parte del maschio, è fissato in due bicchieri di vino rosso. I componenti chimici del vino che attivato le funzionalità  sono molteplici, tra cui i polifenoli e l’istamina, però da qui a dire che “il gioco è fatto” ne deve passare di acqua sotto il ponte di Bordeaux. E poi il senso del femminile che ne pensa?

Notizie come queste sembrano più pizzicotti per svegliare dai torpori autunnali e rinverdire i fasti dei tempi che furono, per alcune generazioni di latin-lover resi ormai obsoleti da Twitter e da WhatsApp; questo perché il benedetto vino, rosso o bianco che sia, invece di acquistare campo di beva regredisce di anno in anno, sberleffo puro per l’assonanza vino e sesso.

Passiamo dal sesso incerto all’alcol certo, cioè alla dichiarata certezza che i postumi della eno-saturazione improvvista  (da evitare sempre e comunque) sono peggiori se si è bevuto del vino rosso che altre tipologie. Secondo lo studio, risalente al 2007 e confermato, tutti quegli ingredienti ed espedienti, naturali o semi non naturali, usati per estrarre colore, profumi e per concentrare (frequenti nello stile del nuovo mondo) sono forieri di negatività post-alcolica. Il nome di questi ingredienti, frequentemente naturali,  è congenere, quasi delle impurità prodotte durante la fermentazione e responsabili, per la loro parte, di colore, profumo e gusto: come Gremlins. L’effetto che producono nell’organismo è intossicante, quindi deleterio in caso di eccesso etilico. Quale sia la relazione tra congeneri e sesso è fuori dal cerchio della conoscenza, invece si conosce che l’istamina da una parte fa frizzare gli entusiasmi erotici, dall’altra dà un mal di testa tremendamente allucinante.

Cosa ne viene fuori? I buoni propositi attribuiti al vino rosso in versione sesso sì, svolazzano via come il refrain di Bob Dylan “Blowing in the wind”, invece un sano e generalizzante “Stay hungry, stay foolish” in tutto ciò che è vino e dintorni è terapeutico in tutti i sensi.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)