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mercoledì 1 agosto 2012 15:30:00

Quest’anno gli Australiani esplodono in creatività, dopo il tappo a vite per lo spumante del maggio scorso,  ecco apparire il Vanity Barcode.
A distinguersi nella reinterpretazione del codice a barre è l’azienda Taylors Wines. Il codice a barre fu inventato nel 1940 e da allora non ha subito particolari innovazioni nel design, però la sua funzionalità è perfetta.
«Lo abbiamo fatto per svecchiare», dicono i responsabili della Taylors, «stiamo innovando il packaging e volevamo far sorridere quella macchia quadrata grigio nera». Adesso la speranza si concentrerà tutta sui nuovi Promised Land Wines che si avvarranno nel nuovo Barcode, anche loro dovranno lanciare sorrisi di qualità.

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)