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mercoledì 30 agosto 2017 10:00:00

Le vendemmie sono in pieno svolgimento in tutto l’emisfero nord, anche la California sta facendo i conti con la raccolta e con una stagione che non difetterà in qualità, ma vedrà una produzione non lineare. Però il futuro del vino è già dietro l’angolo, perché questa nuove vendemmie, oltre a quelle passate, dovranno trovare il loro spazio sul mercato, soprattutto dopo i mesi estivi, in particolar modo dopo luglio, che negli USA è di norma il più fiacco dell’anno. Infatti nei mesi a venire tutti si attenderanno il loro boom, dopo che i primi sette mesi dell’anno hanno stampato un +6% rispetto allo stesso periodo del 2016.

I dati d’inizio 2017, proiettati su prossimi mesi, danno un’idea di cosa dovremmo attenderci in fatto volumi di vendita negli States. I report elaborati da Wines Vines Analytics creano sempre molto interesse perché si focalizzano sui vitigni che dominano il gusto del mercato.

Molti sono previsti in crescita, lo chardonnay poco oltre il 2%, il pinot grigio sfiora il 4%, mentre il sauvignon spicca con un +10%, a testimonianza di una rigenerata attenzione da quando i vini si sono liberati degli eccessi amaricanti con tono vegetale/erbaceo.

Nel vino rosso si equivalgono come proiezione di vendita il cabernet sauvignon e il pinot nero, entrambi poco sopra il 5% (dato un po’ sorprendente per difetto per il cabernet).  Il rosso con maggior crescita non è un varietal, ma il blend con il 7,5% in più. Quest’ultimo dato conferma il molto interesse gustativo che i consumatori americani stanno avendo per questa tipologia. E il merlot? Sorpresa, è in ribasso del 5%, come se la battuta di Raymond Miles (Paul Giamatti) in Sideways non sia ancora stata assorbita nonostante siano passati ormai 13 anni, battuta che ricordiamo essere: “Se qualcuno ordina Merlot me ne vado, non berrò il fottuto Merlot”. È chiaro che non sarà così, comunque è un dato che, se continuerà, farà riflettere in tanti.

Infine gli sparkling. Se lo chardonnay non ride, gli sparkling non trovano l’esuberanza della loro effervescenza nella realtà della beva quotidiana, sono previsti in crescita del 5%.

Nel complesso il trend del mercato è straordinariamente in ascesa e questo è di buon auspicio per il vino italiano, da tempo number 1 oltre oceano.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)