Associazione Italiana Sommelier

 

Una Perla in Alsazia

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giovedì 11 ottobre 2012 09:15:00

Non è così frequente che un sommelier di ritorno dall’Alsazia si catapulti in redazione e invece di presentarsi con Riesling Renano o Muscat, porti con sé della birra. Questo ci costringe a una visione diversamente angolare dell’Alsazia e ci porta a fare delle felici riflessioni su questa antica bevanda.
La storia della birra e del vino corre su binari paralleli in Alsazia. Il consumo di questi due prodotti è radicato nelle abitudini delle popolazioni e i loro destini si intrecciano sia nei villaggi vinicoli di Ribeauvillé e Riquewihr, che nelle più popolose Colmar e Strasbourg. Infatti si trovano in uno stato di bucolica convivenza sia nelle Bierstub che nelle Winstub, entrambe dall’assonanza vagamente germanica. L’incedere della globalizzazione commerciale ha prodotto un ridimensionamento delle proprietà alsaziane nella produzione della birra industriale, con gruppi potenti come Heineken e Karlsbräu che hanno assorbito qualche brasserie, anche  la storica Kronenbourg ha dovuto maritarsi alla Carlsberg. C’è anche una città birraiola, Schiltigheim, e la produzione di birra industriale è abbondante, quasi il 55% a livello nazionale.
Poi ci sono i micro birrifici, quelli artigianali, sparpagliati in tutto il territorio e capaci di sorprendere per la loro inventiva.
Le colline dell’Alsazia del nord hanno un habitat favorevole alla coltivazione del luppolo, l’orzo non manca, l’acqua dai Vosgi è purissima per cui le combinazioni per produrre birra sono ottimali.
La birra in questione si chiama La Perle dans les vignes. Il mastro birraio è il giovane Christian Artzner, che ha rimesso in piedi l’azienda nel 2009, dopo una chiusura di quasi quaranta anni.
Che ha combinato il buon Christian? Ha maritato l’uva all’orzo! L’assemblaggio è formato da 2/3 di mosto di malto d’orzo e 1/3 di mosto di Pinot bianco d’Alsazia (vendemmia 2011). Si tratta di una birra ad alta fermentazione con un gradazione alcolica finale dell’8%; il luppolo aggiunto è di una specie particolare perché ha il gusto dell’uva, e comunque il suo impiego è molto misurato. La rifermentazione è in bottiglia ed è birra destinata anche a un lungo affinamento.
Siamo di fronte a qualcosa d’insolito, di un mix olfattivo in cui lo scontro vino, birra si esalta in profumazioni molto particolari. Il colore è di un intenso ramato, la mousse pur essendo densa e bianca dà l’idea di una vela che si gonfia mentre si forma nel bicchiere. All’olfatto la lotta tra la naturalità aromatica del malto d’orzo e la rinfrescante acidità dell’uva si combatte sulle note di un fruttato in via di maturazione, con riconoscimenti di mela, albicocca e melone giallo; segue un finale erbaceo (luppolo fresco) e una chiusura che sembra odorare di uva fresca. Il gusto è segnato dalla nota alcolica, ma l’amaricante del luppolo riesce a combinarsi al meglio e, dopo l’iniziale pienezza tra effervescenza e morbidezza, si allunga in un finale sottile dal sapore acidulo, quasi un retrogusto di fresca agrumosità. La Perle dans les vignes è un fattore di riconciliazione tra la birra (d’origine celtica e luterana) e il vino (sacralità cristiana); ma soprattutto è una birra che non crea attriti in caso di incertezza sulla bevanda da abbinare se ci si trova di fronte alla straordinarietà dei sapori della Choucroûte Alsacienne, che gradisce per tradizione sia la birra che il vino bianco, in questo caso, con La Perle dans les vignesLes jeux sont faits e non resta altro che brindare in allegra compagnia.

 

Bières Artisanales Artzner
Rue Aubry et Rau 12
67000 Strasbourg - Francia
Tel. +33 (0) 689843041

 

 

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