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martedì 11 settembre 2012 10:15:00

Veramente curioso è lo studio effettuato dall’Università di Bristol e pubblicato dalla stampa anglosassone. Si parla di forme del bevante, e si interroga se una diversa forma può influenzare la velocità di beva di una sostanza liquida. L’esperimento è stato effettuato su un gruppo di 159 persone, donne e uomini, che sono stati filmati mentre bevevano bibite e birre in bicchieri con bevante di diversa forma: una affusolata/diritta, l’altra panciuta/incurvata. Il quantitativo da bere era fissato in mezza pinta, cioè 30 cl.
Per quanto riguarda le bibite non ci sono differenze nel tempo di beva tra l’uso del bicchiere con bevante diritto e quello con bevante panciuto, in circa 7 minuti la bibita risulta bevuta.
La cosa cambia con la birra, perché il bicchiere curvo viene svuotato in 7 minuti, mentre bevendo in quello diritto il tempo si allunga a 11 minuti: differenza del 60%.
I ricercatori spiegano che bere in un bevante panciuto non da bene l’idea della velocità di beva, allo stesso modo la forma curva impedisce di capire quanto è il contenuto al suo interno.
Poi è stato effettuato un altro curioso esperimento. Differenti forme di bevante, tra diritte e panciute,  sono state riempite con un uguale quantitativo di liquido; poi è stato chiesto al gruppo dei bevitori di esprimere la loro opinione sulla probabile quantità di liquido presente nei bevanti. Il risultato è stato che si assegna un minor contenuto di liquido nei bicchieri i cui bevanti hanno la forma curva/panciuta.
La forma panciuta crea difficoltà nel comprendere la quantità contenuta, per cui il bevitore non riesce a darsi un giusto ritmo di beva e termina molto più velocemente rispetto a quando usa il bicchiere con il bevante a forma diritta.
La ricercatrice, la dott.ssa Angela Attwood, si spinge oltre nell’analisi e arriva a formulare un’ipotesi molto originale. Poiché la forma diritta del bevante dà un miglior controllo a colui che beve, sia in termini di maggiore lentezza, sia di  valutare meglio la quantità contenuta e quindi bevuta, la forma diritta responsabilizza di più nel bere.
A questo punto ci corre l’obbligo di fare alcune considerazioni mediterranee.
a) per bere consapevolmente è meglio usare un bicchiere con bevante diritto;
b) se dobbiamo sbolognare un birrino di cui non si è certi della data di scadenza, è meglio versarlo in un bicchiere dal bevante curvo: lo finiscono prima, con minor tempo per indagare sulla qualità;
c) se si vuol far credere che si sta abbondando nel mescere, è meglio usare la forma dritta del bevante;
d) se soffrite di meteorismo o di aerofagia non dovete usare il bevante curvo, bevendo più velocemente potreste accentuare quegli effetti citati addirittura dal sommo Dante nella Divina Commedia: «Ed elli avea del cul fatto trombetta», inferno XXI.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)