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sabato 13 ottobre 2012 10:30:00

La classifica è stata stilata attraverso una votazione a cui hanno concorso 150 personaggi selezionati tra chef, critici enogastronomici e giornalisti residenti in dodici regioni del Regno Unito.

Al 1° posto si è piazzato il Ristorante The Ledbury, a Ledbury Road, Notting Hill. Lo chef Brett Graham, australiano, coniuga carne e pesce senza miscellanee cervellotiche, senza spume, impiegando verdura e frutta per distaccare il parallelismo dei sapori. La carta dei vini è ricca (e da ricchi, ma siamo a Londra) e finalmente la presenza italiana è ampia e qualificata, trovi il Trebbiano di Valentini 2003 a 105 £ e il Timorasso di Walter Massa del 2009 a 49£. Il set menu del pranzo costa 30£ per due scelte e 35£ per tre. Un’esperienza da fare.

Al 2° posto ecco apparire Jason Atherton al Pollen Street Social. La stampa britannica osanna questo “contemporary bistrot” definendolo eccitante, inventivo, delizioso, ha in se l’energia del genio. La Social Room, Restaurant e Dessert bar sono i tre spazi a disposizione dei commensali. E sembra proprio “social” se comparato ai parigini. Un set menu per il lunch costa 24 o 27,50£, il menu degustazione di 8 portate costa 79£. Se si vuole fare un’esperienza sui vini worldwide è questo il posto. Si trova il Jansz Premium Sparkling della Tasmania a 45£; oppure SP 68, Arianna Occhipinti; se poi si cerca l’esotico troverete anche Grace Koshu Kayagatake, Grace Winery - Katsunuma, dal Giappone.

3° gradino per Hand & Flower a Marlows, sulla M40 fuori Londra. Si tratta di un Gastropub. La cucina miscela flavor britannici e francesi, espressi però con modernità, giusto un’idea: Moules  (cozze) Marinières with Warm Stout (birra) and Brown Bread (pane scuro). Il set lunch è a 15£ per due scelte e 19,5 per tre portate. Menu alla carta intorno a 60£ (ben goduti). I vini italiani hanno una sparuta presenza, per cui uno potrebbe allargare la visione degustativa su un Massaya Classic Red - Bekaa Valley, Libano; oppure su un organic wine come lo Zinfandel «Juvenile», Turley Winery - Napa Valley, USA.

4° è Sat Bains a Nottingham. Il Ristorante offre tra l’altro lo “unique menu” a 90£ che  si prenota on-line. Ci sono 30 possibilità di scelta (carne, pesce, verdure, dessert, etc) per comporre il menu che si desidera assaggiare, e si devono scegliere 10 portate. L’altra particolarità del locale è che le pietanze sono accompagnate da cinque pallini colorati che rappresentano i sapori: dolce, salato, acido, amaro e umami, per cui si riesce a capire il gusto che esprimerà la pietanza osservandone la grandezza, pallino grande più sapore, pallino piccolo meno sapore. La lista dei vini spazia nel mondo, trovi quindi il Sauvignon Blanc, Verus Vineyards, Stajerska, Slovenia, o anche il Pinot Noir Rosé, Loica Vineyard, Viña Leyda, Leyda Valley, Chile.

5° The Fat Duck a Bray. Heston Blumenthal è ormai nell’olimpo culinario, è definito in re della multi sensorialità gusto olfattiva. Il suo gran menu costa 195£, è composto da 13 portate e si deve essere disposti a passare 3 ore e mezzo a tavola: però ci si può deliziare con una ricetta del 1850: il Mad Hutters Tea party. I prezzi dei vini sono un po’ problematici: un Irsai Olivér, Garamvàri szolobirtok da Balatonboglar costa 45£, mentre in Barbera d’Alba di Bruno Giacosa solo 85£.

La classifica prosegue con al 6° posto The Sportsman a Seasalte, al 7° The Square a Londra, all’8° The Kitchen a Edimburgo, al 9° Quo Vadis a Londra e al 10° Dinner di Heston Blumenthal ancora a Londra.

The Square (7°) è in Bruton Street, Londra. La cucina raccoglie spunti da molte nazioni, va dal Vitello Tonnato all’Aioli, dall’Aragosta scozzese alle lumache del Somerset. Il set lunch è appetibile 30£ e 35£: si ricorda che è un due stelle Michelin. Nei vini un certo interesse lo desta il by the glass. La carta è lunghissima, gli italiani ben rappresentati: un Barolo Monfortino Riserva 2002 lo si beve con 1.600 £ (ma è magnum), mentre il Roero Arneis di Brovia, anno 2010, è prezzato a 45£.

9° è Quo Vadis in Soho, Londra. Il locale è distinto in Bar “QV”, panetteria e ristorante. Serve colazioni tra le otto e le undici. La cucina ha un indirizzo alquanto British con qualche suggestiva contaminazione, tipo: fichi, bacon e ricotta; anatra selvatica e prugne sott’aceto. Nei vini ci sono anche espressioni singolari, come il Canaiolo Rosato di Montenidoli, oppure il raro Le Roc (grenache gris/macabeu) 2008 Domaine Le Roc Des Anges Pyrenées-Orientales.

10° sgabello per Heston Blumenthal al Dinner di Knightsbridge. Le ricette proposte hanno un’ispirazione storica e sono totally British. Per esempio il parfait di fegatini di pollo, pane grigliato e mandarino è una ricetta del 1500; invece il petto di anatra con confit affumicato di finocchio risale al 1670.  La carta dei vini latita un po’ negli italiani, è però intrisa di francesi e viene presentata in IPad. Sorprende il costo del 2005 Catena Zapata Malbec dall’Argentina a 135 €,  mentre potrebbe essere un’avventura stuzzicante il Blanc de Blancs, Nyetimber, West Sussex del 2001, però costa 95£. Enjoy.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)