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giovedì 18 ottobre 2012 14:30:00

Si è svolta lo scorso 7 settembre la novantesima edizione di Tastevinage. La degustazione dei vini si è tenuta nello Château di Clos de Vougeot e vi hanno partecipato 280 membri del Jury della Confrérie des Chevaliers du Tastevin.
La degustazione fu istituita nel 1950 e si svolge due volte all’anno. I vini, che vengono selezionati solo dalla regione Borgogna, hanno diritto a riportare in bottiglia il marchio della Confrérie des Chevaliers du Tastevin.
I vini che possono essere inviati per la degustazione devono essere  prodotti nella Côte de Nuits, nella Côte Chalonnaise, nel Mâconnaise, nel Beaujolais e infine possono parteciparsi anche i Crémants de Bourgogne.
Alle fine delle giornate di selezione solo 263 vini hanno superato la prova, il che vuol dire che solo il  36,32% dei vini presentati sono stati accettati, per cui il totale di vini presenti era di 727.
Per i fans della Borgogna ecco qualche nome: Bourgogne Vezelay 2010, Chablis 2011 di Jean-Marc-Brocard, di Antonin Rodet, di Ropiteau e della Chablisienne. Quindi lo Chablis premier cru Valmur 2010 di Jean Moreau, Forchaume 2010 della Chablisienne e  Vaudesir di Les Manlandes. C’è anche il Saint-Bris 2011 (sauvignon) di Val de Mercy.
Nella Côte de Nuits tra i selezionati troviamo: Clos Vougeot Grand Cru 2010 di Manuel Olivier, Gevrey-Chambertin 2010 di Vincet Legou, il Bourgone Hautes Côtes de Nuits 2010 di Louis Chavy e il Nuits Saint George Réserve 2009 du Jean Claude Boisset.
Nella Cote di Beaune per i bianchi segnaliamo il Mersault 2010 di Grivault, il Pernand Vergelesses 2001 di Pierre Marey, lo Chassagne Montrachet 2011 di Corton André.
Tra i rossi destano curiosità di degustazione l’Aloxe-Corton 201° di Rapet, il Monthelie 1er cru Les Clous 2010 di Reyane e Pascal Boulet, il Volnay 1er cru 2010 Chanlin di André Goichot e il Rully 1er cru 2011 Rabource del Domaine Manigley.
Nel Mâconnaise bianco spicca l’emergente Viré-Clessé 2011 Cuvée Terroir les Crètes e Cuvée Terroir le Bélvedère della Cave de Vire, e il Saint-Verain 2011 dei Vignerons des Terres Secrètes. Buone prestazioni anche per i Cru del Beaujolais, qui Momessin piazza il Fleuri, Moulin à Vent e Reigné dell’anno 2011, e un altro négotian come Albert Bichot si segnala per il Brouilly 2011. Nei Crémant de Bourgogne sono quelli da Chardonnay che hanno ammaliato la giuria, si segnala il Blanc des Blancs di Charles Roux e Charlen Ninot e lo Chardonnay della Cave de Vire (cantina cooperativa). Per il Crémant Rosé, una presenza sparuta, però varrebbe la pena degustare Veuve Ambal e Bailly Lapierre.
Abbiamo pensato di  segnalare quelli dal valore commerciale appetibile, perché è inutile nascondersi: la Borgogna in fatto di prezzi a bottiglia non scherza! Comunque salute!

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)