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giovedì 4 aprile 2013 17:00:00

C’è, o potrebbe esserci, un fattore X (ics) nelle selezioni e nelle scelte che bene o male alloggiano nella nostra quotidianità. Questo fattore può rappresentare un’incognita particolare, quindi non sapremo se sarà un’espressione positiva o negativa, fino a quando non ci imbatteremo in quella situazione.

Il mondo del vino sembra essersi avviato sulla strada di dotarsi di un antidoto per contrastare gli effetti del fattore “X”, inteso come incognita.

Gli inventori di questo sistema di approvvigionamento edonistico di vino hanno indagato sulle modalità di scelta del vino da parte di consumatori non, o parzialmente, formati come provetti degustatori: e sono milioni di milioni.

Di solito la scelta di acquistare un vino piuttosto che un altro avviene per mezzo di vari espedienti: il suggerimento di un amico, la proposta di un sommelier o di un enotecario, la lettura di un articolo in una rivista o in una guida, la visione di un video su un blog, o semplicemente alcune notizie nella retro etichetta di una bottiglia. Tutto ciò è comunque un rischio, perché il numero di vini prodotto è infinito e i gusti che offrono sono altrettanto non numerabili, quindi meno si conosce, meno si ha esperienza, più è probabile di inciampare in qualcosa che non incontra la personale gradevolezza.

Taste Factor lavora in modo scientifico per scoprire l’unicità del palato di ognuno. Una volta registrati sul sito, arriverà all’indirizzo indicato un pacchetto iniziale di vini di svariate tipologie. Dopo aver bevuto quei vini, sarà necessario classificare ogni bottiglia usando un semplice sistema basato su una scala quaternaria, una volta definita la votazione basta collegarsi al sito Taste-Factory.com e trasmettere il tutto.

Dopo l’invio un team di matematici elaborerà i dati, la cui formula finale consentirà loro di individuare i vini, o meglio i gusti dei vini che più gradite. Insomma tutto il lavoro è volto a identificare l’abito enologico del vostro palato.

Al secondo invio i vini si abbineranno già perfettamente al gusto del vostro palato, e con i vostri successivi invii di valutazioni il team di Taste Factor sarà in grado di farvi scoprire dei vini che mai e poi mai avreste pensato di scegliere autonomamente.

Così facendo, a detta del team di Taste Factor, verrà costruito il vostro profilo degustativo (che neanche voi siete in grado di definire al meglio) e ogni vino sarà espressione di un gusto che voi, solo voi, apprezzerete totalmente.

Taste Factor è stato fondato ad Atlanta nel 2013, ha una mission, quello di avvicinare le persone alla gioia di scoprire il vino.

Alla lettura di questo articolo, vengono in mente i calcoli matematici di “A Beautiful Mind” e la sfida di “Genio Ribelle”, in entrambi i casi (sono dei film) le storie si concludono con un successo, per cui la cautela nel giudicare Taste Factor si fa obbligatoria, non vorremmo ritrovarcelo in corsa per un Nobel.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)