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venerdì 28 febbraio 2020 11:00:00

Il turismo in Italia fattura direttamente oltre 150 miliardi di euro (45 miliardi di euro solo l’incoming), è un fenomeno di costume che influenza anche i settori dell’industria navale, dell’arredo, delle costruzioni, della tecnologia, della moda, del design, dello sport, dell’informazione, dell’intrattenimento, dell’istruzione oltre al fondamentale settore agroalimentare. L’Italia è tra i primi cinque Paesi al mondo come destinazione turistica (assieme a due continenti come Stati Uniti d’America e Cina), è la prima destinazione al mondo come meta enogastronomica, vanta il più importante patrimonio culturale per singolo Paese ed è in testa ai siti classificati Patrimonio dell’Umanità da parte di Unesco.

Un quarto del PIL italiano (1.800 miliardi di euro) ruota attorno al fenomeno del turismo in Italia, un fenomeno che nel 1950 registrava 25 milioni di viaggiatori internazionali e nel 2019 ha superato 1,4 miliardi di viaggiatori internazionali. Il turismo è diventato il terzo comparto economico del pianeta.

L’Italia a partire dalle Olimpiadi di Roma del 1960 è stata tra i protagonisti di questo fenomeno, il più significativo dell’economia post-bellica, l’unico che rappresenta in se stesso un incredibile strumento di pace e di reciproca conoscenza tra i popoli che abitano il nostro pianeta. Nessun altro settore svolge un simile ruolo di promozione dello scambio di idee, esperienze, emozioni tra esseri umani e di conoscenza del pianeta in cui viviamo.

L’Italia dal 2011 ha registrato 9 anni consecutivi di crescita del settore incoming (i viaggiatori internazionali giunti in Italia da tutto il mondo) passando dai 31 miliardi di euro del 2011 ai 45 miliardi di euro del 2019, il tutto mentre l’economia italiana conosceva il più lungo periodo di stagnazione della sua recente storia postbellica.

La crisi del Coronavirus, esplosa con incredibile virulenza nelle scorse settimane, ci ha colti di sorpresa, ma nello stesso tempo ha dimostrato che l’Italia è forse l’unico Paese della Terra che ha saputo reagire con incredibile prontezza a una minaccia naturale, qual è un virus sconosciuto, ponendo al centro dell’attenzione la salute dei suoi residenti, oltre che dei suoi ospiti, mettendo in secondo piano le esigenze dell’economia rispetto al dovere etico e costituzionale di salvaguardare la salute dell’intera popolazione, comprendendo in questa accezione anche tutti gli ospiti provenienti dal resto del pianeta.

L’Italia dispone di un sistema sanitario nazionale che si fa carico gratuitamente di tutte le patologie presenti, compresa quindi anche quella del Coronavirus, che è stato affrontato con la massima serietà e impegno da parte di tutte le istituzioni e soprattutto da parte degli addetti alla sanità in Italia, un esercito di infermieri, medici, scienziati cui dobbiamo tributare il massimo encomio assieme alle forze pubbliche – Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, vigili urbani – che hanno svolto un ruolo non meno cruciale nel garantire l’ordine pubblico e il rispetto dei protocolli sanitari sul territorio.

Ora che la crisi prodotta dal Coronavirus risulta sotto controllo, anche se non completamente superata, dobbiamo porre al centro dell’attenzione la crisi economica che la minaccia di pandemia ha creato, soprattutto per il turismo in Italia, una delle maggiori vittime di questa situazione.

SOLIDUS, per l’esperienza e la rappresentanza del turismo che lo caratterizza, può e vuole aiutare Governo e Regioni a individuare gli interventi migliori per rimettere immediatamente in moto la macchina Italia impegnandosi innanzitutto nel finanziamento di una comunicazione a largo spettro che ribalti l’immagine sbagliata che è stata diffusa in questi giorni.

L’Italia è tra i Paesi più sicuri in cui soggiornare proprio perché dispone del sistema sanitario nazionale più sensibile e preparato per affrontare qualsiasi genere di emergenza e riportarla alle sue giuste dimensioni.

La tassa di soggiorno produce ogni anno alcune centinaia di milioni di euro, in contanti. È uno strumento già pronto da far diventare tassa di scopo per impiegarla immediatamente per finanziare una campagna mediatica di informazione e promozione dell’Italia come ideale meta turistica fornendo all’ENIT gli strumenti finanziari adeguati perché svolga finalmente il suo compito istituzionale.

Altre iniziative possono essere messe in azione immediatamente. Chiediamo di essere ascoltati per poter contribuire da protagonisti alla ripresa di un settore, il turismo in Italia, che rappresenta la nostra vita, non solo la nostra professione.

Francesco Guidugli
Presidente Solidus
I Professionisti dell’Ospitalità

 

Chi è SOLIDUS
SOLIDUS rappresenta il tavolo permanente costituito da otto delle principali associazioni professionali italiane – ABI, ADA, AIH, AIRA, AIS, AMIRA, FAIPA, FIC – che rappresentano tutte le figure professionali che operano nel settore dell’accoglienza e dell’ospitalità in Italia, dai Direttori agli Impiegati, dai Sommelier ai Maître, dai Barman ai Cuochi, dalle Governanti ai Concierge: sono oltre 50.000 professionisti iscritti alle varie associazioni in rappresentanza degli oltre 2 milioni di italiani che operano direttamente nel turismo in Italia, altrettanti operano nei settori dell’indotto.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)