Statistiche

  • Interventi (1663)
  • Commenti (0)

Archivi

venerdì 10 agosto 2012 10:15:00

A Roma cenare al ristorante e non pagare il conto è diventato un non reato.
È accaduto all’Esquilino. Qui un  gruppetto di otto ragazzi barzotti ha cenato con amatriciana e coda alla vaccinara e s’è pure fatto un brindisi con lo spumante; a conti fatti il corrispettivo ammontava a 240 €. A questo punto, memori del film Amici Miei, ecco scattare il famoso “rigatino” del Conte Mascetti. Qui di Mascetti ce ne erano 8, per cui scappa quello, svicola l’altro, il personale se ne ammosca e ne blocca qualcuno. E allora giù rissa, con messa a soqquadro di parte del locale: «me stanno a sequestra’», sembra essere rimbombato nel locale. Fatto sta che alcuni di loro sono stati agganciati dalla polizia e passati per le armi della giustizia in via direttissima. Il processo che ne è seguito li ha mandati assolti, perché il fatto NON COSTITUISCE REATO.  Tutti siamo curiosi di leggere la motivazione della sentenza, adesso possiamo solo fantasticare. C’era però già stato un precedente a Milazzo nello scorso mese di marzo, quindi dietro a questo potrebbe nascondersi un nuovo movimento gastronomico, in totale antitesi con la vecchia politica della ristorazione che prevedeva in chiusura di cena, caffè, ammazzacaffè e conto. Ciò che ci incuriosisce è se stia stata emessa o no la Ricevuta Fiscale. Se negativo, quegli scrupolosi commensali potrebbero sempre denunciare il ristoratore al 117.

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)