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sabato 22 dicembre 2012 10:00:00

Non parleremo del colore degli addobbi per le festività, così tanto fashion quest’anno con le delicate tonalità del rosso, ma si tratta di vini rossi per le festività scelti dai nostri staff.
Ne fuoriesce una filosofia di beva con sfaccettature molto particolari, avendoli anche obbligati a fare una selezione con un occhio alla borsa della spesa.

 

Lo staff del settentrione ha indicato i seguenti vini rossi

Dolcetto d’Alba Colombé 2011, Renato Ratti.
Vivace è la limpidezza di questo rubino acceso. Sentori olfattivi d’impatto fruttato: pruna rossa fresca, ciliegia e lampone, la sua combinazione con il floreale crea fragranza. Composto per essere in equilibrio tannico, marca un finale rifrescante, tipo uva macerata. 82/100

Scaia Rossa Igt Veneto 2011, Tenuta Sant’Antonio.
La tinta rosso rubino si rende lucente per i riflessi porpora. Il primo impatto è floreale, di viola e rosa rossa, poi tutto il fruttato della Corvina: mora, amarena, ribes nero e lampone. Ha un volume carico di sapidità e tannico, con media freschezza e finale al gusto di prugna. 81/100

Carignano del Sulcis Mesa Buio Buio 2010, Cantina Mesa.
Ha media intensità, tipica del Carignano, con veste rubino e nuances rosso ciliegia. Non ancora coeso il triangolo odoroso frutta, fiori e dolce tostatura, spicca per ora la frutta a bacca rossa. Tannini di buona setosità e freschezza contenuta, finale gioioso. 82/100

 

Lo staff del centro ha indicato i seguenti vini rossi

Breganze rosso Brentino 2010, Maculan.
Intensamente rubino con orlo granato. Al naso si alterano sentori floreali, vegetali, speziati e un po’ floreali: facile è riconoscere il cassis e un fumé di verde peperone. Il tannino ringhia sulla morbidezza la sua ruvida ma succosa personalità, finale amaricante. 83/100

Valle d’Aosta Pinot nero 2011, Les Crêtes.
Trasparente colore rosso rubino con sfumature buccia di ciliegia. Il profumo crea un effetto fragranza molto attraente, spinto da floreale (viola e glicine) e fruttato (ciliegie e fragole selvatiche). Effetto fresco e sottile al palato, mediamente sapido con finale ancora fruttato. 83/100

Rosso di Notri Igt Toscana 2010, Tua Rita.
Rosso intenso con tonalità rubino e merletto granato. La sua semplicità fruttata e floreale è attraente perché crea un discreta avvolgenza e sfumato tono vegetale. Gusto composto da dosati ingredienti fresco/tannici, morbido quel che basta per indicarci da berlo giovane. 81/100

 

Lo staff del meridione ha indicato i seguenti vini rossi

Negroamaro del Salento 2011, Vinosia.
Scuro e intrecciata è la tela del rubino che inghiottisce le luce. Ha profumo di erbe seccatesi al sole, di oliva nera e di cassis e un finale di rinfrescanti note mentolate. Gusto caldo da alcool e morbidezza che si lascia sedurre dalla sapidità. 82/100

Taurasi 2007, Fratelli Urciolo.
Il colore granato è molto intenso nella trama. L’aroma avvolge per un mix di spezie, fiori, frutti e mineralità. Dominano adesso i piccoli frutti rossi in piena maturità. Ha alcool che corrobora il palato, tannini saporiti e finale che tende a creare morbidezza. 85/100

Cartagho Igt Sicilia 2009, Mandrarossa.
Il colore è molto intenso, un granato bluastro dai riflessi ancora porpora. Ha profumi dolci, di resina e liquirizia, di mora di gelso e foglia di alloro, chiude con tono balsamico. I tannini creano una sensazione fruttata, sorretta da un gusto di prugna e con un finale tostato.  86/100

 

Il decimo vino è stato scelto dallo staff redazionale

Rossese di Dolceacqua 2010, Ramoino.
Ha limpidezza vivace pur con colore dalla tonalità di un curioso granato. Fruttato, floreale, con mineralità quasi di humus e finale di sottobosco, incluso foglia di cassis. Ha tannino molto dosato, in sintonia con sapidità e freschezza, finale sulla via della setosità. 82/100

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)