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martedì 18 giugno 2019 09:57:00

Non possono assaggiare il vino, ma ciò non gli impedisce di concentrarsi sull'aspetto visivo e olfattivo per comprendere meglio ciò che si trova nel calice. Il corso ”Il Sommelier Astemio”, appena concluso, è frutto dell’iniziativa di Raffaele Massa, delegato dell'Associazione Italiana Sommelier di Bari, con la collaborazione della Cooperativa Sociale Dis-Abilità e Lavoro diretta da Luca Schiavone. Ospitato dal ristorante Testecalde di Rutigliano, è un vero e proprio corso di formazione professionale sul vino, rivolto a ragazzi che, a causa di patologie fisiche e psicofisiche, non possono assumere bevande alcoliche. Al termine delle lezioni, ventisei, suddivise in tre cicli formativi della durata di un anno, gli allievi sono in grado di aprire una bottiglia di vino, servirlo, valutarne colori e profumi e abbinare alcuni cibi. 

 “Un anno passato molto in fretta ma ricco di soddisfazioni per tutto il gruppo docenti che si è misurato in questa impresa. Insegnare a raccontare un vino solo con vista e olfatto non è cosa semplice ma i ragazzi hanno dato prova di grande entusiasmo con tanta applicazione e soprattutto con ottimi risultati”. Questo il bilancio dell'entusiasta Raffaele Massa, che, assieme al presidente di AIS Puglia Vito Sante Cecere, ha consegnato i diplomi ai venti ragazzi in occasione della chiusura del corso, domenica 16 giugno, presso il Parco Donna Antonietta Localzo a Rutigliano.

Il corso, nato all'interno del progetto Sommelier senza barriere, mira all'inserimento lavorativo degli allievi nell'ambito della ristorazione. Un obiettivo già in parte perseguito: parte degli studenti del corso precedente ha già trovato occupazione. E in cantiere è già pronta una nuova edizione.

Ufficio Stampa AIS

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)