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lunedì 10 agosto 2015 13:30:00

È una bufala o no, è una bufala o no… Chissà chi vincerà? Così potremmo ilaremente apostrofare la questione del resveratrolo.

Il resveratrolo presente nelle bucce dell’uva rossa, e non si capisce perché non sia altrettanto valido quello presente nelle more, nei mirtilli e nei pistacchi – giusto per fare qualche esempio – è stato celebrato come una manna del creato.

In sequenza: riduce il colesterolo LDL, previene le malattie cardiache, dicono che si dia da fare anche contro il cancro (quale però non lo segnalano), è un anti invecchiante, addirittura uno sfiammante; nel 2013 il Buck Institute for Research on Aging (USA) disse che contrastava la demenza e l’Alzheimer.

Gli effetti miracolosi del resveratrolo hanno a un certo punto cominciato a vacillare, è accaduto tra il 2009 e il 2012, e non sono mancati anche casi di frodi scientifiche per raggranellare dei vantaggi economici. Insomma si era giunti anche alla convinzione che facesse perdere peso e aiutasse tutti coloro che conducono una vita sedentaria: come un cortisone enologico!

Piano piano i mattoncini di questa torre di babele piena di buone intenzioni salutistiche sembra perdere dei tasselli, e dopo una serie di articoli apparsi sulla stampa inglese, inneggianti le presunte virtù dietetiche, cioè di dimagrimento, a cui tutti noi siamo molto sensibili specialmente se si può continuare e mangiare e bere, è arrivato che il Big Ben ha detto stop. Il servizio sanitario inglese ha quindi precisato che bere il vino rosso in funzione di perdere peso e/o combattere l’obesità è un nonsense, puro e crudo.

Resta comunque sconosciuto il dato di quanto debba essere la quantità di resveratrolo da vino che si deve assumere per avere un qualche probabile effetto benefico, mettendo nell’altro piatto della bilancia il rischio salutistico di bere tanto alcol.

Quindi, in buona sostanza (alcolica) se si vuol bere un bicchiere di vino rosso, almeno si abbia la buona creanza di affermare e/o credere che non sia un toccasana per la salute, un elisir: è un bicchiere di vino e basta. Sui due bicchieri si potrebbe anche aprire una discussione, ma –visto il caldo estivo – non ci sembra il caso.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)