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mercoledì 7 maggio 2014 17:00:00

Il successo dei vini frizzanti e sparkling sta iniziando a creare le prime scomode invidie e stanno già iniziando a circolare domande come quella del titolo: resisterà ancora tanto il gusto frizzante, quanto?

Il gioco del mercato si è fatto duro. Da una parte il frizzante del vino ha prodotto una leggera contrazione nel consumo di birra nei pub di Londra e dall’altra sta aprendo la strada a un altro tipo di essere sparkling.

Un’analisi più approfondita evidenzia che il nuovo frizzante, Cava e Prosecco, non si è fatto partecipe di un ampliamento dei segmento di mercato, come attirare molti nuovi consumatori, ma ha limato la presenza di altri sparkling come lo Champagne, il Crémant e altri.

L’irruzione massiccia di tutto questo frizzante potrebbe produrre un effetto stanchezza sul consumatore, specialmente in quelle tipologie di vino dove è meno marcato l’aspetto territorio e più prevalente il filo conduttore della personalità del vitigno.

Alcuni stanno sostenendo che tra qualche anno (da 2 a 4) il consumatore rallenterà questa tipologia di beva, tornerà al classico (Champagne) e alternerà quel frizzante non Champagne, quindi Cava e Prosecco, con un bevanda frizzante in forte ascesa nel mercato anglosassone come il Sidro.

Statisticamente parlando, coloro che stanno oggi bevendo sparkling nel mercato inglese, notoriamente molto forte, non sono del tutto convinti che continueranno su questa strada, anzi 1 su 4 ha dichiarato che in futuro berrà vino frizzante con minor frequenza.

Un’altra statistica evidenzia una caduta dei favori verso lo sparkling wine nell’ultimo anno: solo il 20% oggi dichiara che lo sparkling è il suo vino favorito (prima era il 24%). S’è invece sorprendentemente svegliato il mondo del sidro, adesso gradito a circa il 10% di coloro che sono a favore di una beva frizzante, un anno fa era attestato al 6%.

Abbiamo cercato di chiedere lumi a qualche produttore italiano, e abbiamo trovato un fronte in diretto contrasto con l’indagine inglese, perché il Prosecco non sta dando segni di flessione, il Moscato frizzante, e non solo quello italiano, sta dilagando negli USA, il Lambrusco si sta affacciando sul mercato con un nuovo corredo, in grado di creare nuove tendenze nel bere, il “metodo classico” è proiettato in un chiaro scuro: luccicante in Italia, soffuso nel mondo.

Noi ci crediamo nei nostri frizzanti liquidi enologici, quindi possiamo sicuramente dire che il frizzante non vien per nuocere, e a chi ci invidia il successo, lo invitiamo a brindare con noi: Italian sparkling wine… naturalmente.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)