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lunedì 15 febbraio 2016 15:30:00

È proprio così? O almeno sembra? Oppure è un’altra bufala? Mah, dopo tutto quello che è stato detto e scritto in questa prima parte del 2016 in fatto di effetti benevoli dovuto al consumo (ok, consapevolissimo) del vino, per poi smentirli clamorosamente o retrocedere quantomeno a incerte incertezze, questa davvero non ce la aspettavamo così limpidamente spiattellata.

Due università, Harvard ed East Anglia, hanno prodotto uno studio con il risultato che consumare cibi e bevande ricche di flavonoidi può condurre a una diminuzione della disfunzione erettile.

L’indagine s’è svolta analizzando usi e costumi alimentari di cinquantamila soggetti maschi di mezza età, in specie verificando quanti e quali flavonoidi avessero assunto attraverso cibo, vino e altre bevande, per esempio il tè.

Non sappiamo dirvi se l’esito sia davvero da considerare esaltante, comunque un terzo di coloro che avevano assunto pochi flavonoidi sono risultati meno efficaci nelle prestazioni erotiche rispetto a quelli che si sono cibati con più flavonoidi; poi scavando nei dati ci accorgiamo che solo un 10% si è salvato dalla vera e propria disfunzione erettile.

The American Journal of Clinical Nutrition specifica che la combinata assunzione di flavoni, flavonoidi e antociani può davvero essere un aiuto, ma certo non può essere considerata la soluzione al problema, anche se utili per azione antiallergica, antivirale, antitumorale, gastroprotettiva, spasmolitica e altro.

A questo punto trattandosi di presunta panacea per uno spunto erotico non resterebbe che individuare quali sono i vini/vitigni che fanno alla bisogna: una corvina così antocianica o un nebbiolo flavonoide, un sagrantino iper resveratrolizzato o un sangiovese antocianizzato? Parliamoci con chiarezza,  messa così la news ci sembra un’altra ondeggiante mediaticità con facile dispersività di reale informazione, anche perché la raccomandazione di quegli studiosi è stata: se soffri di qualche disfunzione erettile parlane con il tuo medico, prima di variare la tua dieta! Il che con il vino equivale a dire “in vino veritas”. Sì, ma fino a un certo punto!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)