Associazione Italiana Sommelier

 

Produzione di vino, calo cronico?

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mercoledì 5 dicembre 2012 17:15:00

Durante la conferenza sulla congiuntura vitivinicola mondiale, l’OIV (Organizzazione Internazionale della vigna e del vino), nella figura del Presidente Federico Castellucci ha prodotto una serie di interessanti dati, riguardanti la produzione del vino nel mondo.

I dati presi in esame si riferiscono ai primi 10 paesi e le sorprese non sono poche. La lettura della tabella riportata in basso è molto eloquente.

Ma il presidente OIV ha prodotto anche altri dati, sempre per comparare i dati produttivi su base temporale più allungata nel passato. Federico Castellucci ha evidenziato un perdita di superficie coltivabile dal 2003 (7,9 Mha), contro 7,6 Mha riscontrati nel 2012. Però il ritmo del decremento ha rallentato la sua corsa rispetto agli anni antecedenti il 2003, dove si contò una perdita di vigneti tra i 40.000 e i 45.000 ha per anno. La produzione mondiale del 2012, 248 Mhl, è al di sotto di quella del 1995 e si sta avvicinando a quella  della metà degli anni ’70.

I tre paesi più produttivi, Francia, Italia e Spagna hanno ridotto la loro produzione negli ultimi 15 anni di quasi 20 Mhl, passando da 140 a 120 Mhl.

Secondo Castellucci l’Italia ha la minor diminuzione rispetto ai due competitor produttivi. La sua superficie media del vigneto è passata da 0,7 a 1,2 ha, per cui il suo ribasso è inferiore a tutti gli altri. In pratica viaggia sui livelli dell’Australia, del Cile, della Nuova Zelanda e del Sud Africa,  che peraltro messi tutti insieme non raggiungono la produzione italiana.

In merito al possibile consumo, le previsioni indicano che ci sarà una stabilizzazione e la stima si aggira tra i 236 e i 250 Mhl. Se gli scenari mondiali continueranno a seguire il loro trend, potrebbero mancare 5 o 6 Mhl di vino, che potranno essere compensati da residuali scorte.

Per quest’anno il vino non mancherà!

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)

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