Associazione Italiana Sommelier

 

Pizza a mezzanotte?

Statistiche

  • Interventi (1678)
  • Commenti (0)

Archivi

mercoledì 19 agosto 2015 14:00:00

Perché no! Secondo alcuni illuminati ricercatori statunitensi non si dovrebbe fare, e se una tale affermazione arriva da una nazione in cui il cibo non-stop è una costante, forse c’è qualcosa di cui preoccuparsi.

Già  si sapeva che l’abitudinarietà a cibarsi di notte può creare le condizioni per sviluppare il diabete di tipo 2 e l’obesità, però è anche vero che abbuffarsi giorno e sera non ci salva.  Certi del fatto che comunque ci vuole un equilibrato senso del dovere alimentare (cosa non sempre possibile), la novità in arrivo è scioccante. Un team di ricercatori dell’Università della California, sede di Los Angeles, se n’è uscito con dire che mangiare tardi (la notte) può minare il cervello, e la pizza non c’entra per niente.

La conseguenza di questo spuntino notturno, secondo i ricercatori,  disarticola il ritmo circadiano, cioè quel lasso di tempo (24 ore) in cui si ripetono i processi fisiologici dell’uomo (nonché delle piante e degli animali), e che sono regolati dai nostri fattori interni e da quelli esterni, come temperatura e luce/buio: in altre parole l’orologio biologico. Il nostro ciclo è: sonno, sveglia, nutrizione, etc., seguendo un sincronismo biologico. Queste condizioni di alimentazione notturna agiscono in modo non convenzionale sull’ippocampo, producendo uno spostamento dell’orologio molecolare e la capacità di memorizzazione a lungo termine è alterata dal cibo (assunzione). Ne esce anche non allineata la linea dimensionale del sonno e dell’attività diurna, che risulta più frenetica.

Non potevamo immaginare una simile distruttiva azione cerebrale per una pizza a mezzanotte (o qualcos’altro, anche prima di quell’ora), dopo il calcetto, dopo la lezione del corso di sommelier o una serata a teatro. Chissà se dovremo farcene una ragione, una tantum, anche se crediamo che tutte le notti può di certo creare dei problemi, e questo molti di noi lo sanno, perché gli effetti sul sonno qualche volta sono disastrosi, figuriamoci sulla memoria e su qualcos’altro il giorno dopo.

Ci resta un grande dubbio: è più salvifica una birra o il vino? A questa perplessità non troviamo risposta e ci viene da dire: meno male!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)

https://aisitalia.it/pizza-a-mezzanotte.aspx