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mercoledì 5 ottobre 2016 16:00:00

Se fossimo a “Chi l’ha visto” la descrizione sarebbe questa. Il grappolo è lungo, di forma conica un po’ irregolare, gli acini sono di piccole dimensioni e hanno forma sferica, al tatto la buccia è sottile e mediamente consistente, colorazione più o meno giallastra, ben striata di verde. Ha foglia a forma di cuore, di media grandezza, rotondeggiante con cinque lobi però poco distinti, ha dentatura ed è seghettata. Il peduncolo ha colore verde pallido con nuance rosseggianti, tralcio gracilino e rossastro, i nodi sono frequenti. Risponde al nome di Pecorino, ma anche di Uva Pecorina o Uva delle Pecore, Marche e Abruzzo sono i territori in cui gradisce verdeggiare.

Il Pecorino come vino ha identità sfaccettate, con distanze organolettiche così macroscopiche da mettere in crisi anche possibili riferimenti degustativi, basta immaginarselo delicato e struggente nel corpo, beverino e voglioso di dissetare le caldi estate; poi si giunge anche al Pecorino impetuoso, roccioso nella spigolatura fresco/sapida, un vino “montanaro” per veracità.

Così ci è apparso Il Frontone 2013, Pecorino, IGT Terre Aquilane di Luigi Cataldi Madonna, Ofena, L’Aquila. Le uve provengono da vigne piantate nel 1990 (anno della riscoperta del vitigno). Questo Pecorino Il Frontone 2013 ha un’anima filosoficamente eclettica, non segue i sentieri tracciati, ma esplora la sua essenza per essenzializzarla in quella distanza che marca dagli altri. Ha colore ufficialmente paglierino segnato da riflessi verde lime. L’armonizzazione olfattiva è complessa e raffinata di erbe e agrumi: melissa e ortica, pompelmo, susina verde e buccia di pesca, ha un micro effetto ginger e foglia di rabarbaro. Tanta e tanta è la sapidità del vino, ha freschezza mordente di frutta tropicale (guava e passion fruit), è molto sostanzioso e appagante, un vino da mangiare. I Pecorino con una tempra come questa sono rari, forse perché non è il gusto ideale per l’ardore dei neofiti, di certo ha una personalità attanagliante, capace di stritolare le convenzioni del frutto mela/pera e del fresco in acidità: definitivamente… è un vino da adulti! Sorridete, prego!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)