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giovedì 19 dicembre 2013 11:00:00

Un connubio immortale, un simbolo unico di mediterraneità o meglio ancora d’italianità.

Un pezzetto di pane abbrustolito fa da letto e lenzuolo al rivolo giallo verde che si allarga all’interno della mollica, si infiltra tra le concavità semi biancastre e riluccica del suo stesso colore, innalzando il suo profumo erbaceo, vegetale, d’oliva appena franta.

Un quadretto culinario come questo è frequente in Italia, soprattutto nel periodo della frangitura delle olive, quando l’olio vergine (extra) e immacolato dall’essere appena nato colora di verde luccicante le caduche note dell’autunno.

Il Pane e Olio che raccontiamo è però diverso, non accade in Italia ma in Giappone.

Premettiamo che il Giappone non ha certo nella propria tradizione culinaria l’olio extravergine di oliva, la coltivazione dell’ulivo è appena apparsa, però i giapponesi sono sensibilissimi alla  naturalità del cibo, reattivi a ciò che fa bene alla salute e hanno da tempo appreso che l’olio extravergine di oliva ha tutti quei requisiti.

Nasce quindi il progetto Pane e Olio, quest’anno s’è svolta anche a Shozu-gun, Kagawa, chiaramente in Giappone.

L’evento è stato condotto da Vincenzo Andreacchio e Yoko Nakajima dell’Accademia dell’Olio, un’associazione attiva da anni in Giappone e in Italia nell’educazione e nella formazione (in lingua giapponese) di coloro che vogliono conoscere l’olio e.v. di oliva: potremmo definirli oil-sommelier.

Di questo evento ci piace il fatto che sia stato rivolto ai bambini che frequentano l’asilo di Kagawa, una prefettura di 1,8 milioni di abitanti, sull’isola di Shikoku.

La mattinata è stata presentata ai bimbi come una festa, un incontro tra due diverse ondate di cultura gastronomica, piena di assonanze e vicinanze nonostante la distanza in km.

È stato veramente emozionante osservare i bambini avvicinarsi con immacolata serenità a due prodotti del tutto nuovi per loro, nuovi non solo per il modo di comporsi nel piatto, ma anche nel profumo e nel gusto: così raccontano quelli dell’Accademia.

I bambini che hanno partecipato a  Pane e Olio sono stati 120 e la giornata (8 dicembre 2013) si è conclusa anche con un parte dedicata ai genitori, per sensibilizzarli sulla validità naturalistica e salutistica dell’olio extravergine di oliva, consegnandogli l’opuscolo del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) che suggerisce il quantitativo giornaliero ideale di assunzione di olio extravergine di oliva.

Un bravo a quelli dell’Accademia per un’iniziativa che va direttamente alle radici del problema consumo di olio: prima di tutto educazione.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)