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lunedì 6 agosto 2012 10:30:00

La Maison Bruno Paillard sta pensando di iniziare un’azione legale nei confronti della Bollinger perché, quest’ultima, avrebbe copiato la forma della sua bottiglia. La bottiglia in questione (vedi foto) fu disegnata nel 1984 da Bruno Paillard e registrata legalmente; non nacque solo come semplice mezzo di distinzione per la Maison, ma per incrementare la superficie di contatto tra vino e fecce durante l’autolisi, in modo da creare più complessità.
Bollinger ha invece ridisegnato la forma ispirandosi alla collezione di bottiglie che hanno in cantina e che datano 1846. La Maison, nel presentarla lo scorso maggio, l’ha descritta come una forma unica in Champagne, assegnandogli il soprannome di “piccola magnum”, perché favorisce nel complesso un minor scambio d’ossigeno a vantaggio di un incremento qualitativo del vino.
La disputa sembra farsi di giorno in giorno sempre più effervescente e tutti ci chiediamo quali criteri potrebbero essere adottati dai giudici per dirimere la questione. Di certo non si avvarranno di parametri organolettici, il rischio di passare i limiti legali sarebbe assicurato; forse si avvarranno del famoso spareggio delle sciabolate alternate: la prima bottiglia che fallirà nel “sabrage” perderà anche la causa. A proposito la giuria popolare sarà composta di soli sommelier.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)