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venerdì 10 luglio 2015 16:00:00

di Ivano Antonini

Ho conosciuto Cesare de Gennaro nel 2010 a Santo Domingo, dove viveva, in occasione della finale del Concorso Miglior Sommelier del Mondo. Di origini romane, grande conoscitore di vini e molto vicino all’AIS, dopo qualche anno si è trasferito a New York, ma i nostri contatti sono rimasti sempre vivi. Un giorno mi scrisse “I have a dream”, un sogno oneroso e difficile, ossia raccogliere venti annate consecutive, tutte in magnum, di uno dei suoi vini preferiti, l’Ornellaia della Tenuta dell’Ornellaia di Bolgheri, per organizzare una verticale e devolvere il ricavato a un’organizzazione che si occupa di bambini orfani di Santo Domingo. La raccolta è avvenuta nel corso di diversi anni, partecipando a varie aste internazionali per accaparrarsi soprattutto le annate più vecchie. Quando, finalmente, tutte le pregiate cassette giacevano nella sua cantina, con un paio di telefonate a Sandro Camilli, presidente di AIS Umbria, e Luca Rosati, delegato di Todi, la macchina organizzativa è stata avviata. Il 26 maggio 2015, nelle suggestive cantine dell’Istituto Agrario di Todi, alla presenza del presidente nazionale AIS Antonello Maietta, si è dato il via alla storica verticale. A raccontare i vini il sottoscritto Ivano Antonini e Cristiano Cini, spalleggiati con simpatia e professionalità da Olga Fusari, assistant wine maker della Tenuta. Olga ci ha anche omaggiato dell’annata 2013 in anteprima, prelevata direttamente dalle barrique.

Abbiamo condotto parecchie degustazioni, ma poche sono quelle che hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori. Come questa. Abbiamo vissuto intense emozioni, scaturite da quei calici. La nostra commozione più grande sarà scorgere un lampo di felicità negli occhi dei bambini di Santo Domingo, cui speriamo di regalare un futuro migliore.

88/100 – Ornellaia 1991
(82% cabernet sauvignon, 14% merlot, 4% cabernet franc)
Primavera molto fresca e umida ed estate calda e siccitosa, con temperature in diminuzione dopo la metà di agosto. Le piogge nella prima fase di maturazione delle uve hanno posticipando la vendemmia, effettuata tra il 27 settembre e il 20 ottobre. Selezione rigorosa delle uve in cantina.
Aranciato tenue. Annata non facile per un vino che ha retto perfettamente il tempo. Nei calici brilla un frutto vivo, raffinato; prugna secca, note di pelliccia e un bagaglio odoroso che richiama i bazar orientali ricchi di spezie. Palato fluido, integro, trama tannica senza cedimenti e finale sorprendente per l’annata. È un vino che può reggere ancora per molti anni.

89/100 – Ornellaia 1992
(79% cabernet sauvignon, 16% merlot, 5% cabernet franc)
Primavera con temperature costanti, nella media stagionale. Estate calda e secca. In seguito, l’umidità più elevata ha rallentato la maturazione delle uve ritardando la vendemmia. Annata difficile per la maggior parte delle zone vitivinicole toscane, eccetto a Bolgheri. Vendemmia tra il 17 settembre e il 17 ottobre.
Aranciato con una profondità più carica rispetto al ’91. Un vino di grande tenacia ed eleganza. Naso terroso, humus e sottobosco, spunti iodati rinfrescanti e un carattere terziario ancora molto fresco. Al palato mostra un ingresso più fragile, salvo poi evidenziare una trama tannica vigorosa. In un millesimo difficile, a Bolgheri l’annata è stata migliore di altre zone, tuttavia la persistenza di questo vino supera ogni più rosea aspettativa.

91/100 – Ornellaia 1993
(78% cabernet sauvignon, 17% merlot, 5% cabernet franc)
Primavera calda con moderate precipitazioni, seguita da un’estate soleggiata con temperature elevate. Vendemmia tra il 5 e il 25 settembre.
Granato di buona trama. Naso dall’indole giovanile e gioviale, che alla cieca porterebbe a posizionarlo nel millennio successivo. Il perfetto coordinamento tra vigna e cantina regala un vino dettagliato, elegante, che profuma di mirtilli e more in confettura, viola, mentuccia e pepe in grani. In bocca entra prudente, dopo pochi secondi sviluppa freschezza e nerbo. Trama tannica e spessore sono perfettamente amalgamati. Chiusura con un finale ancora tutto da scrivere. E da vivere.

92/100 – Ornellaia 1994
(81% cabernet sauvignon, 14% merlot, 5% cabernet franc)
Primavera insolitamente calda con moderate precipitazioni; estate stabile con temperature piuttosto elevate. Alcune piogge hanno dato beneficio alla maturazione delle uve in settembre. Merlot vendemmiato tra il 4 e il 15 settembre, i cabernet dal 19 settembre al 14 ottobre.
Granato di media profondità. Difficile svettare sulla ’93 e tenere il passo di quella successiva. Eppure il suo comportamento è stato eloquente. Riesce a brillare nel frutto in maniera più suggestiva: frutti rossi in confettura, viola appassita e sfumature speziate dolci. Al palato appare un po’ più sfumato del precedente e con un tannino più diluito, tuttavia con uno spessore in grande spolvero e alla lunga emoziona con un finale più armonioso.

94/100 – Ornellaia 1995
(76% cabernet sauvignon, 18% merlot, 6% cabernet franc)
La fioritura tardiva ha caratterizzato la primavera del 1995. In giugno e luglio temperature più basse della media, mentre agosto è stato insolitamente piovoso e rigido. Vendemmie tra il 5 e l’11 settembre per il merlot, tra il 19 settembre e il 10 ottobre per i cabernet.
Granato tendente all’aranciato. Insolita spinta alcolica che avvolge il frutto. Non mancano però vitalità e carattere. Scatola di sigari, agrume, paprika dolce e maggiorana. Palato caldo, avvolgente, pieno. L’alcol trova la giusta coesione con la freschezza in fase gustativa e lo accompagna fino alla fine, senza cedimenti.

95/100 – Ornellaia 1996
(75% cabernet sauvignon, 20% merlot, 5% cabernet franc)
Primavera rigida che ha ritardato la fioritura, come nel ’95. Estate regolare, non eccessivamente calda. Le piogge di metà agosto hanno rallentato la maturazione, mentre il rialzo delle temperature di settembre ha contribuito al suo pieno completamento. Vendemmie tra l’8 e il 12 settembre per il merlot, tra il 29 settembre e il 9 ottobre per i cabernet. Accurate selezioni delle uve in vigna e in cantina. Nel 1996 inizia la collaborazione con l’agronomo Daniel Schuster, che ha introdotto cambiamenti fondamentali per la storia di questo vino, come la cimatura nella gestione della parete fogliare per indirizzare il vigore delle piante verso l’accumulo di sostanze nei grappoli.
Granato appena accentuato. Un capolavoro dalle tinte forti che premia le selezioni rigorose in vigna e in cantina. Magari non stilisticamente perfetto, ma dotato di personalità ed eleganza senza pari. Stratificazione aromatica da grande vino, con una successione di profumi che cresce di pari passo con i secondi a contatto con l’ossigeno. Eucalipto, liquirizia e grafite a dare incidenza e rigore. Bocca austera e possente. La vena acido-sapida irrompe come una frecciata, in uno spessore che, insieme alla trama tannica, dona volume e ampiezza. Lunghezza e personalità lasciano il segno.

93/100 – Ornellaia 1997
(65% cabernet sauvignon, 30% merlot, 5% cabernet franc)
Temperature sopra la media all’inizio della primavera hanno anticipato la fioritura delle viti. Un gelo improvviso a metà aprile, seguito da alcune piogge, ha invece rallentato il processo vegetativo. Maggio e mesi estivi con clima caldo e secco hanno portato a una maturazione anticipata delle uve. Nasce quest’anno il Serre Nuove: ciò permette all’azienda di operare scelte più rigorose sulle uve destinate al “grand vin” e orientare i vigneti più giovani alla produzione della nuova etichetta.
Granato profondo. Grandissima complessità, anche se non particolarmente nitido, ma dalla forte espressività. Note di terra rossa, agrumi, peonia, cacao e tabacco biondo. Al palato è cupo, corrucciato, dal carattere non facile per via di un tannino scalpitante che non ha ancora trovato il giusto amalgama con gli altri elementi gustativi. Acidità affilata e lunghezza interminabile.

97/100 – Ornellaia 1998
(60% cabernet sauvignon, 35% merlot, 5% cabernet franc)
Debutto della primavera con temperature più fresche della media. Maggio nella norma con fioritura delle viti omogenea. Un’estate soleggiata e senza precipitazioni, con temperature costanti, ha permesso una maturazione perfetta delle uve. Il merlot è stato vendemmiato dalla prima settimana di settembre fino a metà mese. Poi è cominciata la raccolta dei cabernet, conclusa ai primi di ottobre.
Colore luminoso, tra il rubino e il granato. Wine Spectator ha eletto Ornellaia ’98 “miglior vino del mondo”. È palesemente un’opera d’arte. Un vino maestoso che riesce a far interloquire potenza ed eleganza. Si entra in una dimensione nuova per lo stile Ornellaia. Visciola, geranio, menta, limoncella, pepe di Szechuan e liquirizia. Palato che avvolge e regala emozioni fin dal primo istante. Un tannino di grande fattura fa da contorno a una struttura sensuale, calda e avvolgente. Articolazione interminabile. Un vino emozionante, che vorresti non finisse mai.

94/100 – Ornellaia 1999
(65% cabernet sauvignon, 30% merlot, 5% cabernet franc)
Primavera nella norma. Fioritura e sviluppo vegetativo simile all’anno precedente. Un’estate calda e senza precipitazioni ha portato a un’invaiatura anticipata di circa una settimana. Vendemmie con le medesime tempistiche del 1998.
Non è facile presentarsi subito dopo un fuoriclasse. Colore rubino più accentuato e altrettanto luminoso. Al naso stessa dimensione espressiva in termini di grandezza e finezza, ma con un carattere più freddo nell’approccio. Il rigore è dettato soprattutto dall’eloquenza del frutto, seguita dal timbro speziato più spigoloso. Al palato è maestoso ed emozionante, possiede forza, carattere e una trama tannica cesellata. Sviluppo gustativo ordinato, vibrante, interminabile. In una parola... grande!

93/100 – Ornellaia 2000
(65% cabernet sauvignon, 30% merlot, 5% cabernet franc)
Primavera nella norma con temperature medie e giornate soleggiate. Impennata delle temperature per tutta l’estate, fino alla vendemmia, effettuata con le stesse scadenze del ’98 e ’99.
Bordo aranciato e luminosità intensa. Al naso è orientato su tonalità calde, figlie dell’annata. Il bagaglio olfattivo mantiene tuttavia freschezza, mentre la spinta balsamica dona vitalità e nerbo. C’è molto da esplorare col passare dei minuti. Palato di proverbiale avvolgenza, mentre la dotazione alcolica è ben sostenuta da un taglio acido-sapido ragguardevole. Mai stancante, mai seduto. Tannino con una chiusura più asciutta della media, che non inficia l’articolazione finale, memorabile.

89/100 – Ornellaia 2001
(65% cabernet sauvignon, 30% merlot, 5% cabernet franc)
Dopo un inverno caratterizzato da temperature più alte della media, che ha causato un germogliamento anticipato, le temperature medie in primavera e le piogge frequenti hanno portato l’inizio della fioritura a metà maggio. Temperature estive nella norma hanno permesso una maturazione omogenea delle uve. Bel tempo anche durante la vendemmia, iniziata per il merlot nei primi giorni di settembre nei vigneti più giovani, con una pausa di una settimana prima di procedere nei vigneti più vecchi. Cabernet raccolti dalla terza settimana di settembre al 5 ottobre.
Dal punto di vista tecnico, il vino nel calice era nelle migliori condizioni e non presentava difetti. Tuttavia ha mostrato uno sviluppo piuttosto stanco e zoppicante, con caratteri di una certa evoluzione. Nella nostra esperienza professionale è capitato più volte di assaggiare il millesimo 2001 dell’Ornellaia e mai abbiamo riscontrato tali caratteristiche, bensì toni più giovanili e spavaldi, con espressività, sia olfattive sia gustative, più dinamiche se paragonate a quello degustato in questa occasione. Siamo quindi sereni nel colpevolizzare la tenuta del tappo di questa magnum.

91/100 – Ornellaia 2002
(65% cabernet sauvignon, 30% merlot, 5% cabernet franc)
Le difficoltà dell’annata 2002 sono note a tutti. L’inizio del ciclo vegetativo è stato precoce e ha conosciuto un alternarsi di periodi freddi e caldi. Dal 10 agosto si sono registrate una precipitazione delle temperature e piogge abbondanti, fino al periodo della vendemmia (dal 14 settembre al 10 ottobre). La selezione in cantina è stata molto severa: si è aggiunto un secondo tavolo di cernita, successivo alla diraspatrice, per eliminare le parti più piccole del raspo con maggiore precisione.
La rigorosa selezione delle uve ha portato a un vino di tutto rispetto. Rubino di media profondità, luminoso. Al naso si amplifica attraverso un frutto compiuto, di grande trama ed espressività. Ricco e dettagliato, in continua progressione. More e susine in confettura, peonia e sensazioni di speziatura dolci. Il palato è coerente, sciorinando tutte le sensazioni olfattive con la stessa continuità. Tannino ancora capace di graffiare, in un corpo che non ti aspetti per un 2002. Ma Ornellaia è Ornellaia e, come sappiamo, gioca un campionato a parte.

91/100 – Ornellaia 2003
(60% cabernet sauvignon, 15% merlot, 20% cabernet franc, 5% petit verdot)
Le abbondanti piogge invernali hanno consegnato ad aprile terreni dotati di buone riserve di acqua, circostanza che ha permesso alle vigne di non andare in stress idrico nella torrida estate: le temperature hanno toccato i 39 °C agli inizi di agosto. Dal 21 agosto si è vendemmiato nelle vigne più giovani, mentre per le altre si è ripartiti il 10 di settembre, beneficiando di un paio di temporali che hanno permesso la raccolta delle uve in condizioni ottimali. Le rese dell’anno sono state del 30% in meno della media.
Granato appena accentuato. Di grande potenza l’olfatto, che si mantiene elegante, senza mai apparire sottomesso al peso dell’annata. Marasca, prugna, liquirizia e cardamomo, grande equilibrio tra il frutto e il legno. Bocca eccelsa in cui fa capolino un’inaspettata freschezza in un corpo di grande concentrazione. Vitalità e dinamismo si ritrovano tutto il corso dell’analisi gustativa. Lungo.

93/100 – Ornellaia 2004
(60% cabernet sauvignon, 25% merlot, 12% cabernet franc, 3% petit verdot)
Annata da manuale. Germogliamento tra il 30 marzo e il 10 aprile. Estate iniziata in maniera mite, poi agosto soleggiato e molto caldo. Sviluppo fisiologico omogeneo e regolare delle uve. Le piogge durante la vendemmia non hanno interrotto la maturazione (dal 2 settembre per il merlot, fino alla prima settimana di ottobre con gli ultimi grappoli di cabernet sauvignon).
Colore luminoso tra il rubino e il granato, molto profondo. Al naso sprigiona eleganza e complessità con la consueta classe. Parte dalle sfumature di fragoline di bosco per terminare alla scatola di sigari, passando per florealità, ciliegia sotto spirito, erbe aromatiche, incenso e caffè. Al gusto tutto è preciso e ordinato. Dura parecchi secondi in fase gustativa, e rimane stampato per anni nella memoria.

93/100 – Ornellaia 2005
(60% cabernet sauvignon, 22% merlot, 14% cabernet franc, 4% petit verdot)
Annata incominciata con un ritardo del germogliamento a causa di un periodo particolarmente freddo, salvo poi svoltare in una primavera piuttosto calda e soleggiata. Giugno e luglio con sole, caldo e qualche pioggia. Ad agosto temperature costanti e mai sopra la media. Qualche pioggia a cavallo di Ferragosto ha contribuito allo sviluppo ottimale della maturazione. Vendemmie dal 30 agosto all’11 ottobre, una produzione di 54 vini base, distinti per varietà, vigneti e singole parcelle.
Veste granato acceso e luminoso. Naso dal piglio deciso, intenso e di grande fattura. Complessità ricca e minuta, di grande finezza e sostanza. Al palato spinta alcolica ben integrata, sorretta da acidità e tannino che esaltano e amplificano la scia post gustativa. Chiude con una nota di grafite di grande eleganza.

95/100 – Ornellaia 2006
(56% cabernet sauvignon, 27% merlot, 12% cabernet franc, 5% petit verdot)
Dopo mesi invernali freddi e piovosi un ritardo nel ciclo vegetativo ha portato la fioritura nella prima settimana di giugno. Estate quasi priva di precipitazioni sul litorale toscano, dove le temperature non sono mai state altissime. Vendemmia iniziata i primi di settembre, con precipitazioni a metà mese. Per far raggiungere al cabernet la completa maturazione si è dovuto attendere qualche giorno e concludere la vendemmia il 4 ottobre.
Rubino sgargiante. Le tonalità luminose danno vivacità e sono indice di grande freschezza. Classe e stile sono i canoni sotto cui si racchiudono tutte le sfumature olfattive. Un frutto maturo che sa essere caldo e avvolgente, deciso e rigoroso. Ammaliante e suadente nella visciola matura, stridulo e acuto nelle sfumature di ribes nero. Al palato si offre con una gittata degna di un ciclista scalatore sulla vetta del Mortirolo. Cresce col passare dei secondi e ha la stoffa del campione di razza. Trama tannica ricamata all’uncinetto e articolazione che porta lontano con la fantasia. Oggi, così come tra vent’anni se avrete voglia (e fortuna...) di aspettarlo.

93/100 – Ornellaia 2007
(55% cabernet sauvignon, 27% merlot, 14% cabernet franc, 4% petit verdot)
Germogliamento delle viti in anticipo rispetto alla media. La primavera mite ha permesso uno sviluppo vegetativo costante. Giugno piuttosto piovoso, luglio caldo e secco, fino alla metà di agosto, quando i temporali hanno rallentato la maturazione. Vendemmie leggermente posticipate rispetto alla norma.
Colore rubino con riflessi granato, profondo e cupo nelle rifrazioni. Una complessità da grande vino propone un frutto maturo, tonalità calde e suadenti che vanno a braccetto con sensazioni vegetali fresche di sottobosco ed eucalipto. Sfumato e leggermente polveroso nell’espressione speziata e tocchi di pepe in grani in chiusura. Palato prorompente nel calore e nell’avvolgenza, un po’ frenato nella freschezza se paragonato alla 2006, ma dotato di una trama tannica più minuta e sottile.

96/100 – Ornellaia 2008
(54% cabernet sauvignon, 27% merlot, 16% cabernet franc, 3% petit verdot)
Inverno fresco e piovoso. Germogliamento nella norma, mentre la primavera piovosa durante la fioritura ha rallentato l’allegagione, abbassando il carico produttivo. Estate molto calda e senza grandi precipitazioni fino alla prima decade di settembre. La tramontana di metà mese ha portato a un abbassamento delle temperature, favorevole per i vitigni più tardivi come il cabernet sauvignon, giunto alla vendemmia di fine settembre con un grande potenziale aromatico e polifenolico.
Sorprendente nella sua veste luminosa, brillante, color rubino profondo. Ennesima prova di grande prestigio. L’impatto è mozzafiato, emozionante, di estrema eleganza. Sarebbero troppi i descrittori olfattivi per riassumerli tutti in poche righe. Polpa accompagnata da un quadro floreale di grande raffinatezza e una speziatura piccante appena accentuata. Al gusto scorre in maniera vigorosa, generoso, con tanta voglia di esprimersi. Acidità, sapidità e tannini fanno da contorno a un corpo sinuoso in maniera armonica. Un vino che saprà ancora crescere in futuro. Anche nel punteggio.

94/100 – Ornellaia 2009
(52% cabernet sauvignon, 22% merlot, 21% cabernet franc, 5% petit verdot)
Primavera fresca e piovosa, seguita da un maggio asciutto e un giugno ancora piovoso, ma senza influenzare negativamente lo sviluppo vegetativo delle viti. Estate calda e senza precipitazioni, con temperature che hanno spesso superato i 35 °C, con poca escursione termica tra il giorno e la notte. I venti di scirocco hanno accelerato le maturazioni, soprattutto del merlot, vendemmiato tra il 28 agosto e il 14 settembre. Le piogge di metà settembre hanno invece rallentato la maturazione dei cabernet e del petit verdot. Vendemmie ripartite il 23 settembre e finite il 6 ottobre.
Rubino profondo, cupo nelle rifrazioni. Un vino ancora in fieri, ma con tutte le carte in regola per viaggiare nel tempo. Ha il piglio giusto, possiede un frutto di grande freschezza, puntellato da note balsamiche e sensazioni di zenzero, liquirizia, rabarbaro e spezie orientali. Continua a mutare con l’ossigenazione, pronto a regalare nuove sfumature. Un uso del rovere davvero magistrale. Bocca eccelsa e intrigante dal punto di vista dello sviluppo, mai banale, in continua crescita. Tannini fini, minuti, figli di una maturazione perfetta. Chiusura lunga e profonda. Ancora dieci anni e ripagherà in termini di emozioni.

95/100 – Ornellaia 2010
(53% cabernet sauvignon, 39% merlot, 4% cabernet franc, 4% petit verdot)
Una delle annate più tardive degli ultimi tempi. Dopo una primavera piovosa, l’estate si è mantenuta calda e asciutta, garantendo uno sviluppo ottimale dei grappoli. Qualche pioggia in settembre ha interrotto la vendemmia. Della frescura ha beneficiato lo sviluppo aromatico delle uve. Gli ultimi cabernet sono stati raccolti il 12 ottobre.
Rubino con accenni granato. Il 2010 rappresenta in sintesi lo stile Ornellaia, mai eccedente in potenza e concentrazioni, ma giocato su eleganza e profondità. Un impianto olfattivo chiaro, puntiglioso e deciso. Di grande classe. Vino dalla complessità minuta, frutto di grande maturità, toni caldi e cioccolato si fondono in perfetta armonia. Bocca autorevole e vibrante. Subito potente, avvolgente, mentre la profondità entra in un secondo tempo in punta di piedi, per poi allungarsi e danzare leggiadra sul filo delle emozioni. Tannini affusolati e un carattere istintivo non ancora domato. Encomiabile dal punto di vista tecnico e con un futuro radioso.

94/100 – Ornellaia 2013 (in anteprima)
(da cabernet sauvignon, merlot, cabernet franc, petit verdot)
Dopo un inverno mite ma piovoso, la primavera fresca ha rallentato il germogliamento di circa 15 giorni sulla media. In estate impennata delle temperature, rientrate nella norma a settembre. Vendemmia tra il 9 settembre e il 14 ottobre.
Preso dalle vasche prima dell’imbottigliamento e con il blend già ufficiale. Rispecchia molte delle caratteristiche stilistiche, aromatiche e gustative del 2010. Mostra solidità, forza ed eleganza. Palato ancora scontroso, ovviamente, ma capace di mettere in luce uno spessore di classe e una trama tannica di grande maturità. Lo attenderemo volentieri e saremo pronti a lasciarlo in cantina per molto tempo. Potremmo magari pensare a un regalo per i nostri eredi.

Foto di Francesco Perari

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)