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martedì 10 giugno 2014 16:00:00

Abbiamo scritto un po’ di giorni or sono della strategia per non sbronzarsi impiegando del lievito attivo miscelato con yogurt prima di assumere alcool, per una poco auspicabile e non raccomandabile situazione di alcool all night long.

Qualcuno ci ha scritto: potrebbe accadere! Va bene, ne terremo conto.

E nel tenerne conto ci siamo imbattuti in un altro annuncio anti effetto alcolico, anzi lenitivo della sbronza.

La notizia arriva da Long Beach, CA, ed è riportata da indiegogo.com.

A Long Beach ha sede The Prime Company, il cui scopo sociale – anzi il sui sogno – è di creare un futuro senza i postumi delle sbronze.

A nostro avviso anche qui sembra di viaggiare sulla sottile linea del ci è o ci fa. Comunque il prodotto, che è liquido, si chiama “Prime”.

Dicono gli inventori (tre giovani neo imprenditori con esperienze in chimica, PR e poco altro) che durante l’assunzione di alcool il corpo produce acetaldeide nel sangue, lo svuota di vitamina B1 e quindi rende molto difficile il lavoro il fegato, che quando non riesce più a controllare il livello di acetaldeide, si lascia andare e sopraggiunge la sbronza con i suoi strascichi conseguenti.

Come lavora “Prime” (cioè l’anti effetto da sbronza). Prime è un idratante e contiene anche elettroliti complessi che tengono svegli i tuoi organi, consigliano comunque di bere anche molta acqua quando si consuma dell’alcool.

Prime aiuta il fegato a combattere l’acetaldeide, che è venti volte più tossica dell’alcool, attraverso l’incremento della produzione di enzimi che terranno libero il vostro cervello dal tipico ronzio e faranno restare in piena forma il fegato.

Ultimo effetto di Prime è dovuto al contenuto di vitamina B, la cui riduzione dovuta all’azione dell’alcool procura spossatezza e pesantezza di testa. Prime non ne abbassa il valore, anzi lo migliora, così quegli effetti non si avvertono e la mattina dopo la sveglia è senza traumi e ronzii.

Le informazioni sugli ingredienti di Prime sono poco dettagliate. Si sa con certezza che è un mix di limonata e c’è anche della vodka (?), ma c’è anche altro che non è specificato.

La bevanda anti sbronza deve essere bevuta come un’unità all’interno di quattro bevande con alcool, quindi deve essere una delle quattro.

Fino qui tutto fila liscio, ma il trucco dove sta?

Massima riduzione di acetaldeide intorno al 70%.

Riduzione di sintomi da sbronza o presunta tale verso il 90% (però la sbronza non si evita).

Se fumate gli effetti s’affievoliscono.

Non consente di farvi guidare l’auto dopo aver bevuto qualche birra.

Non vi evita di farvi dire delle sciocchezze o di trovarvi in compagnia di persone poco raccomandabili.

Non protegge contro gli effetti dannosi di abuso d’alcool né di uso.

Morale dell’eno favola? Prime ha solo la presunta capacità di prevenire gli effetti e gli strascichi del dopo sbronza, non quella di non saturarvi inutilmente di alcool. Che dire? Ci si deve credere?

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)