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No diabete con il vino rosso

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martedì 28 gennaio 2014 10:15:00

La notizia sarebbe una bomba se confermata in pieno, in realtà nel titolo abbiamo messo un no di troppo.

Però qualcosa di vero c’è, lo dice il Journal of Nutrition in una informativa web del 19 gennaio.

«Il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 si abbassa in caso di consumo di bacche, cioccolato fondente (dark chocolate) e sorbendo vino rosso e tè».

Ci raccomandiamo di soffermarvi sul verbo “sorbire”, forse molto distante dal bere anche consapevole.

Sono ancora una volta gli antociani e i flavoni i toccasana, in questo caso per incidere sulla resistenza insulinica, sulla regolazione della concentrazione dello zucchero nel sangue, che tradotto nel volgo villaggesco significherebbe: riduzione di rischio per diabete tipo 2.

L’articolo cita tra l’altro anche altre sostanze in grado di aiutare questa diminuzione di rischio, a partire dal prezzemolo, dal timo e dal sedano, oltre che a tante altre erbe che sono usate per comporre le insalate.

Lo studio è stato fatto su 2.000 donne, che hanno risposto a un dettagliato questionario, il cui intento era quello di raccogliere i dati dell’assunzione di quelle sostanze alimentari (incluso vino) in cui fossero presenti i componenti flavonici e antocianici.

Tutte si sono sottoposte a specifici esami del sangue per elaborare il dato finale, poi sintetizzato in quanto descritto in precedenza.

Le donne che sono rientrare in un equilibrato uso degli ingredienti, e non hanno vissuto una esistenza particolarmente stressante, possedevano tutti gli indicatori in ordine, incluso un basso livello di infiammazione complessiva.

È superfluo ricordare che l’eccesso, e per eccedere ci vuole poco, soprattutto nel vino e forse ancor di più nel cioccolato, non dà buoni frutti.

Una puntigliosa lettura della relazione sembra evidenziare che gli antociani mal assorbiti condurrebbero a uno stato di infiammazione, anche cronica; mentre i flavoni conterrebbero elevati quantitativi di una proteina capace di aiutare la regolamentazione del metabolismo, incluso l’elaborazione “positiva” del glucosio.

Altra novità, i flavonoidi hanno sulle donne un effetto molto particolare, soprattutto in fatto di dieta: ne favorirebbero gli effetti non ingrassanti e indirizzerebbero a un miglior stile di vita alimentare.

Le ricerche sono ancora in corso, vi terremo informati appena usciranno le novità.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)

https://aisitalia.it/no-diabete-con-il-vino-rosso.aspx