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venerdì 2 agosto 2013 12:30:00

Le idee per conquistare quella fascia di consumatori, ancorché potenziali, di vino che datano 18-30 anni sono in continua ebollizione, diciamo che fermentano come il vino, e talvolta la fermentazione porta anche a risultati frizzantissimi, come quello che abbiamo incocciato proveniente dal Sud Africa.

Naughty ha più significati nella lingua inglese, va da disobbediente a un po’ indecente, va dall’avere un certo pizzicorino per leggera eccitazione allo slang Australiano e Neozelandese che tocca direttamene la sfera dell’atto sessuale nella sua declinazione Naughtier.

Forti di questa ambigua indeterminatezza i signori della Alvi’s Drift del Worcester Disctrict in South Africa si sono inventati il Naughty Girl Sparkling Rosé, il Naughty Girl Nude e il Naughty Girl Sahara.

Intendiamoci la Alvi’s Drift è un’azienda serissima e professionale, è stata fondata nel 1928, ma ha cominciato a fare vino, con la V maiuscola, dagli anni 2000.

L’idea non è stata quella di fare un rosé, il Naughty Girl Sparkling Rosé, ma di pensarlo destinato a un pubblico femminile, per una donna frizzate ed esuberante, che vuole apparire prima dell’essere, che esplode nel suo essere timidamente diciottenne ed espande il proprio sex appeal nell’essere trentenne.

Quindi oltre a riprodurre in etichetta un’icona della sensualità sessuale, come quella di Marylin Monroe con la gonna svolazzante, la winery ha studiato anche un gusto al femminile nel colore rosa pastello delicatissimo: e c’è riuscita, visto il successo interno.

È già fashion sul lungomare di Durban, sulle spiagge di Port Elisabeth e sui Pier di Cape Town.

Il vino è chiaramente spumante, con un gusto amabile, per adeguarsi a quella che sembra stia diventando una tendenza mondiale nei neo consumatori. Nel Naughty Girl Sparkling Rosé c’è un residuo di quasi 70 gr/l di zucchero e l’ABV è 7.5%. L’attore principale della cuvée è il Moscato d’Alessandria, abbinato al Colombard per dargli la spinta acida e al Malbec per colorarlo.

Ne è uscito un vino dal successo immediato, e l’azienda ha cavalcato l’onda dell’uso di un social media come Facebook per veicolare questo messaggio dal sorriso equivoco e malizioso, quel Naughty che fa la Girl più Girl.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)