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lunedì 10 settembre 2012 09:30:00

Dal 9 al 12 novembre si terrà la 21esima edizione di Merano WineFestival e quest’anno le occasioni di degustazione sono molto variegate.
Spicca la verticale di Château Lafite Rotschild e dobbiamo dire che è raro trovare una presenza come questa fuori dalla Francia. Per gli amanti dell’effervescenza champenoise sarà di scena la vendemmia 1996, un’annata capricciosa che sta proponendo il proprio iniziale equilibrio a partire da quest’anno: il 2012.
Novità assoluta sarà “En primier Bordeaux 2011”. Per la prima volta lontani da Bordeaux 50 Châteaux si offriranno all’indagine organolettica dei degustatori nelle annate 2009 e 2011.
Oltre alla consueta selezione meranese, che quest’anno vedrà schierate 350 aziende italiane e 150 internazionali, e già i degustatori di mezza Europa stanno allenando le loro papille gustative per non trovarsi impreparati… Oltre alla selezione, dicevamo, ci sarà il consueto appuntamento B&D, Bio&Dynamica, con la presenza di 80 vignaioli.
B&D sarà in cartellone il 9 novembre, e l’occasione si presenta ghiotta perché quest’estate i rumors intorno alla viticoltura biologica, alla biodinamica e ai natural wines hanno tenuto svegli i degustatori di mezzo mondo. Questo si abbinerà al tema dell’ecosostenibilità del cibo, che troverà spazio alla Gourmet Arena, con l’interpretazione di profumi e sapori da parte di 11 chef.
Infine lo spazio benefico: il vino contro i terremoti. Il pensiero va alle sventure dell’Aquila e dell’Emilia e il Merano WineFestival ha voluto pensarci concretamente.
Ci saranno infatti delle degustazioni a pagamento, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dai due gravissimi eventi sismici, nell’ordine potrete trovare:
a) verticale di Masseto, annata 1995, 1998, 2001, 2002, 2006, 2007, 2008, 2009. Un viaggio nel Merlot accompagnati da Luca Gardini, campione del Mondo Worlwide Sommelier Association;
b) verticale di Amarone Romando dal Forno con le annate 1990, 1993, 1996, 2000, 2003, alla presenza di Romano Dal Forno. Ripeterla sarà molto ardua;
c) verticale di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore. Il team-family Lunelli accompagnerà la degustazione di questo straordinario Chardonnay del vigneto Maso Pianizza. Si partirà dall’annata 1987 per giungere alle più recenti, e, meraviglia delle meraviglie, il formato è solo magnum: da non perdere;
d) 7 annate: 1959, 1964, 1971, 1990, 1996, 2001, 2010. Un’icona unica: Bercasteler-Doctor. Il Riesling Renano dell’azienda Dr. WWe. Thanish è un vino senza tempo, un vino che sembra abbia fatto un patto con l’eternità. Molti lo considerano uno dei 10 cru più importanti al mondo. Il vino sarà raccontato e degustato a tre mani: Ian D’Agata, Janna Rjipma e dalla proprietaria Barbare Rundquist-Muller. Da prenotare subito.
e) Infine ancora Riesling, e che Riesling: una lotta tra giganti, rappresentati dai grand cru di Rangen e di Brand. Guideranno la degustazione Panos Kakaviatos di Decanter, Ian d’Agata e Olivier Zind Humbrecht, un’alsaziano veramente AOC. Le  annate poste in degustazione comparata saranno: 1989, 1990, 1994, 2001, 2005 e 2008. Coloro che vorranno fare esperienza  sul significato di mineralità si affrettino a prenotare.
Queste verticali si terranno nei giorni di sabato 10 e domenica 11 novembre, il costo è super allettante, varierà tra 80 e 100 euro, e poi è per una causa veramente giusta. Tutto il ricavato – afferma il fondatore del festival Helmuth Köcher – sarà devoluto alle vittime dei terremoti dell’Aquila e dell’Emilia. La prevendita è già in atto, basta collegarsi su www.meranowinefestival.com e… buona degustazione!

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)