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martedì 6 ottobre 2015 10:15:00

“A.R.”, ovvero andata ritorno da Damery (Valle della Marne) dove ha sede la Maison Lenoble.

In realtà “A.R.” sono le iniziali del fondatore dell’azienda Armand Raphaël, che qui posò mattone nel 1915, quindi 100 anni di Champagne. La Maison, familiare, ha vigneti di proprietà a Damery, Bisseuil e Chouilly: dove si sono 10 ha d’immenso chardonnay.

L’interpretazione enologica dello chardonnay ci ha attirato molto e l’abbiamo abbinata al fatto che, pur ben quotata in Francia, in Italia non sembra aver trovato un’adeguata e allargata dimensione di attenzione degustativa.

Mettiamo subito un punto fermo. Lo Champagne da chardonnay dei Lenoble è un’articolata concettualizzazione di terroir e savoir faire, che talvolta può avere un po’ sacrificato il raggiungimento delle migliori espressioni di vino per attenersi a valori di ecosostenibilità ambientali di meraviglioso rispetto. Questo crea degli chardonnay oltre i limiti di molte convenzionalità, capaci di grattare il palato con straordinaria e artigianale crudezza, a cui si tenta di dare uno spessore di morbidezza con l’impiego molto parsimonioso di legno e una indole a usare i vin de réserve in una versione che ci danno l’idea dell’âgée.

Per esempio lo Champagne Brut Grand cru blanc de blancs Gentilhomme 2006, quindi uno Chouilly, abbina già le note evolutive di un profumo speziato che ingentilisce la scorza di limone candito e sfuma in un contorno finale di erbe secche, sia paglia sia fieno. Non esce ancora la côte minerale, così come s’ha da fare la fragranza di pasticceria. Al palato lo chardonnay s’irrigidisce in acidità, materializzando un effetto gassoso che fa vibrare le papille e le guance, ha spessore nella masticazione ed è lontano da offrirsi nella sua flessibilità equilibrante.  Avrebbe gradito una caraffatura, però ha impeto e voglia di firmare la fine del suo racconto con un bel ancora si deve fare. 88/100

Les Aventures è uno Chardonnay Grand cru che ha in sé tutta l’essenza dell’assemblage champenois, infatti è una miscela di annate molto distanti tra loro, di solito solo due. Questa versione oscilla tra il 2002 e il 2008, però non ne abbiamo certezza. Les Aventures è una porzione di vigneto quasi mitica per lo chardonnay a Chouilly, la cui ampiezza olfattiva si apre in un ventaglio di profumi di ananas e mango, ginestra e magnolia, frutta in gelatina e mousse di pompelmo dolce, spunto gessoso e chiusura speziata al cardamomo e gingerbread. La vinificazione in legno e i vin de réserve (maturati in legno) sfaccettano questi profumi, al pari del gusto, che ha un effetto freschezza quasi “salato”, stratificato in una dimensione gassosa in cui l’energia della CO2 si lascia assorbire dai sapori fruttati, quindi non spinge l’essenza agrumata e costruisce un finale succoso, cremoso e delicatamente speziato. 93/100.

Lenoble fa degli chardonnay che non strizzano l’occhio al convenzionale senso della rappresentazione di un vino che ammicca e si conforma organoletticamente a un indirizzo di beva riconoscibile a tutti: c’è, ma non s’allinea.

La degustazione dello chardonnay di Lenoble è un AR a tutti gli effetti, ci si va e ci si torna!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)