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giovedì 21 maggio 2015 14:30:00

Il Comune di Morro d’Alba in collaborazione con l’Istituto Marchigiano Tutela Vini, l’Associazione Italiana Sommelier Marche in occasione del trentennale della DOC “Lacrima di Morro d’Alba” ha presentato il convegno “La Lacrima oltre il tempo”. Sul palco si sono avvicendati il Sindaco di Morro d’Alba Alberto Cinti, il Consigliere regionale Enzo Giancarli, il presidente dell’IMT Alberto Mazzoni e il Delegato dell’Associazione Italiana Sommelier di Jesi e Castelli Grassini Paolo. Ognuno di loro ha approfondito diversi aspetti di questa DOC storica. Il dibattito inoltre con il pubblico è stato vivace e ha toccato i temi della legislazione, della promozione e delle caratteristiche organolettiche di questo vino unico.

Al termine del convegno enologi, giornalisti specializzati e sommelier hanno avuto l’onore di cimentarsi in una verticale proposta dai produttori di Lacrima di Morro d’Alba per valorizzare e sottolineare con forza i temi discussi. Sono stati degustati Lacrima di Morro d’Alba dalla vendemmia del 2007 alla vendemmia storica del 1988. Si proprio il millenovecentoottantotto.

Tutte le etichette sono state fornite dalle collezioni private di 7 produttori di Lacrima per un totale di 14 vini.

Grandissima e piacevolissima la sorpresa per i sensi nel degustare questi vini, a conferma della precedente esperienza di degustazione “storica” di Lacrima di Morro d’Alba avvenuta in una passata edizione della Sagra della Lacrima.

Nei primi 2-3 anni questo vino ha un evoluzione impercettibile, nei successivi 2-3 anni i sentori floreali e fruttati tendono leggermente a diminuire e si ha una percezione di tenui sentori di evoluzione. Al gusto il vino si ammorbidisce.

Con il passare degli anni il bouquet olfattivo si fa sempre più complesso: i sentori floreali di viola e rosa tipici del vitigno sono sempre presenti anche se si attenuano, i sentori fruttati si arricchiscono con la presenza anche di sentori di prugna, fico, anche in confettura. L’arricchimento olfattivo rivela anche sentori speziati, a volte di pepe e chiodi di garofano, liquirizia, ginepro e sentori quali cacao, caffè, tabacco .

Al gusto il vino con lunghi periodi di affinamento e maturazione accarezza il palato, con tannini evoluti e maturi, supportati da una freschezza ben presente in perfetto equilibrio con la morbidezza. Tornano le sensazioni percepite al naso perpetrando al lungo nei sensi gustativi, parallelismo che si ha solo con i vini rossi nati per essere grandi vini con la “G” maiuscola dopo lunghissimi periodi di affinamento e maturazione. Bellissima e degna di nota l’evoluzione del colore, che con l’affinamento e la maturazione scarica l’intensità virando dal purpureo fino al rosso granato senza mai raggiungere i toni aranciati.

Con questa degustazione si conferma con decisione che Lacrima di Morro d’Alba non è quel vino che fino ad oggi, a torto, era stato considerato un prodotto dalle scarse potenzialità di affinamento e maturazione. Emerge anche che è un vitigno molto sensibile ai mutamente climatici e solo nelle annate ottimali riesce ad esprimersi al meglio dopo l’affinamento in bottiglia.

Interessante la vendemmia 2000, presente in 3 etichette, risultata un’annata straordinaria con risultati che resteranno per lustri nella memoria dei degustatori. Ottima anche la vendemmia 1988, purtroppo presente con un solo vino in degustazione.

Paolo Grassini e Luca Civerchia – Delegazione di Jesi e Castelli

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)