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lunedì 11 aprile 2016 11:00:00

Tra le tante degustazioni raccontate è indubbio che quelle più “facili”, più eclatanti, sono quelle che riguardano i cosiddetti vini outstanding, quelli celebrati da tutti e da tutto, impettiti dall’essere icona di se stessi, talvolta anche un po’ spocchiosi nel volersi far raccontare. Il mondo del vino è però anche semplicità, anzi se ci caliamo nella statistica del mercato quelli che gravitano nella sfera della semplicità sono numerosissimi: la maggioranza.

E allora perché non dare onore al merito? Iniziamo da un Lambrusco, e nemmeno DOP, il suo nome è Terre Verdiane Lambrusco, è un Emilia IGT, imbottigliato da Ceci a Torrile, Parma. Ha gradazione di 11% vol. e la bottiglia è da 37,5 cl.

Con queste premesse comprenderete che è facile lasciarsi prendere da facili equivoci enologici, però qualcuno ci ha abituato a pensare a quello che il vetro custodisce e non a quello che l’occhio vorrebbe incensare.

Colore rosso porpora gioioso, con orlo rilucente di viola e voglioso di illuminare dei suoi riflessi ciliegia tutto il vetro della coppa. Vinoso… accidenti… che polposità di macerazione fruttata tira fuori, un inglese esulterebbe “crash red fruit”. Noi ci limitiamo a un simpatico siparietto olfattivo che, oltre a ricordare momenti di fermentazione, suggella una miscela di lampone, fragole e ciliegia, un leggero tono di guava e del glicine, tanto che sembra sfiorare lo speziato della cannella.

Fresco e brioso nel volume gassoso, subito si stempera l’energia della CO2 (è un frizzante) e incide sapori di un fruttato molto saporito e sottile, niente note sofficemente ciccioncelle, ma stuzzicanti e delicate energie di acidità, sapidità e lunghezza di gusto in versione frullato di piccoli frutti rossi rinfrescati da cubetti di ghiaccio.

È un grande piccolo vino o piccolo grande vino, nella sua semplicità è un super beverino che cavalca l’indole della leggerezza del sorbire, come un Verdiano “libiamo, libiamo ne’ lieti calici”, giusto per alleggerire giovinezza e primavera, per brindare alla fioritura e al risveglio della natura, per l’allegria.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)