lunedì 4 aprile 2016 10:45:00

Esistono persone che amano la propria terra e possiedono la straordinaria capacità di trasferirne l’essenza tra le pagine di un libro. È il caso di Franco De Luca, matematico ed esperto di sistemi informatici all’Università degli Studi di Napoli Federico II, nonché coordinatore didattico AIS per la Campania.

In questo avvincente romanzo si dipana un intreccio di vite e di sentimenti che dalla Napoli contemporanea si addentra nel fertile entroterra agricolo delle generazioni precedenti.

Il protagonista, Antonio Sodano, è un professore di lettere, amante della musica napoletana, che nel tempo libero si dedica ad aiutare i più bisognosi. Mentre coordina un gruppo di volontari per la cena di Natale rimane affascinato da Serena, con cui inizia una storia d’amore tormentata e intermittente.

La lettura di un manoscritto redatto dal nonno trasferisce la narrazione in un piccolo abitato rurale, tra i filari di viti sui quali, la sera, si allunga l’ombra del campanile. È proprio il campanile, con lo scandire delle ore, a ritmare la vita dei numerosi personaggi, i tempi del lavoro e del riposo, le stagioni che fanno trascolorare i grappoli, dall’invaiatura alla maturazione piena. E sotto la torre campanaria un intero paese prende coscienza di sé e prova a liberarsi dei potenti di turno.

Una lettura coinvolgente, che strappa lacrime e risate, da gustare sorseggiando un calice di aglianico.

 

Franco De Luca
La chiameremo Vita
Tullio Pironti Editore
464 pagine
€ 16,00

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)