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martedì 14 agosto 2012 11:40:00

Lo Château di Gevrey-Chambertin è stato venduto a degli investitori cinesi. In Borgogna è crisi profonda tra i vigneron, perché nonostante racchiuda in se solo due ettari di vigneto, lo Château si porta dietro una storia datata XII secolo. Per Jean-Michel Guillon, presidente dell’AOC, è stato un vero choc, poiché per questa denominazione lo Château è equiparabile, come simbolo del terroir, allo Château del Clos de Vougeot; in entrambi casi il valore penetra nell’ereditarietà culturale e umana della zona, invade l’essenza della memoria viticola della Côte de Nuits ed è come dissiparne l’anima.
Questo però non ha impedito che la proprietà oltrepassasse i confini, nonostante un gruppo di vigneron avessero proposto di sostituirsi all’acquirente con l’equivalente di 5 milioni di euro, che il proprietario di Casinò a Macao aveva inizialmente pattuito. Però quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare, e il cinese ha rilanciato a 8 milioni, la partita si è chiusa con un sibillino: rien ne va plus, les jeux sont faits.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)