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lunedì 2 maggio 2016 16:00:00

Come si fa a colorare il vermentino? Non daremo alcuna risposta e non cercheremo alcun senso a questa vita enologica in rosa, perché come direbbe Vasco, un senso non ce l’ha. Invece i Frescobaldi, i Marchesi, un senso alla colorazione del vermentino l’hanno data con un vino di nome Alìe: “Ninfa del mare, simbolo di sensualità e bellezza”, così è scritto nella contro etichetta.

Alìe “Ammiraglia” è un Toscana IGT vendemmia 2015, che potrebbe riprendere anche un’etimologia spagnola, poiché aliar significa alleare, unire varie cose per ottenere un risultato. I Marchesi de’ Frescobaldi hanno ottenuto un risultato rosato unendo il syrah al vermentino (o vermentino a syrah), schiarendo la tinta in una sfumatura delicatamente rosa tenue, un pastello tenero, quasi un germoglio di colore. Ne esce un aroma al mandarino, al melone, al mughetto, poi pesca tabacchiera e cocomero bianco. Ha tutta la naturalezza di un profumo da cogliere nel calore di un’estate al mare mentre s’avvicina il tramonto, così anche il gusto, che si immagina “freddo”, s’avvia a rinfrescare insalate riccamente gustose di pesce fresco, di crudité, di panzanella, di tartare di tonno e omelette ai gamberetti. Infatti Alìe ha il sapore di un cocktail analcolico (ma non lo è), dove sono miscelati agrumi e sciroppo di rose, dove la freschezza si abbraccia, senza stringere, nella spinta sapida, per far uscire una sensualità fruttata che stimola un fremito tattile, e sembra miscelare, infine, nel ricordo, un intingolo alcolico di vino bianco e pesca percoca. Rivoli d’odorose erbe aromatiche di pineta tirrenica si attardano nella chiusura del gusto a ricordare che “chi di vermentino colpisce, di vermentino gioisce”. Un rosato d’allegria.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)