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giovedì 26 dicembre 2013 12:00:00

Questa news è davvero strepitosa, e a dire il vero non ce la aspettavamo. Riguarda James Bond e il suo stile di vita.

Tanto per farla corta, James Bond supera i limiti di assunzione d’alcool, questo perché gli esperti del Nottingham University Hospital hanno fatto un profondo e accurato studio sulla questione “Bond”.

Per sei mesi hanno letto, o meglio forse spiato, quattordici novelle di Bond, annotando meticolosamente i dettagli di ogni consumo alcolico; attraverso questa indagine ne è scaturito che la spia inglese supera con frequenza l’assunzione delle 3-4 unità di alcool giornaliero. Tanto per dirne una, nel romanzo Dalla Russia con amore consuma cinquanta unità alcoliche in un giorno. Invece in Casino Royale si ingurgita trentanove unità di alcool prima di mettersi in auto e prodursi in uno spericolato e super veloce inseguimento, che si conclude con la perdita di controllo dell’auto e il ricovero in ospedale per quattordici giorni.

Addirittura analizzano il conteggio complessivo se ne dedurrebbe che il suo di alcool è superiore di quattro volte (anzi forse di più) del limite raccomandabile di alcool settimanale, questo lo metterebbe a rischio di tremori e impotenza.

La cosa che sorprende i ricercatori è come possa fare Bond a guidare in condizioni di pura efficienza, fare ragionamenti complessi e articolati e magari eseguire performance atletiche e sessioni erotiche particolarmente estreme.

«È finzione, tutta finzione, anzi pura finzione». Questa è la conclusione a cui sono giunti e su cui moltissimi stanno già concordando.

Se da una parte l’effetto romanzo porta a queste analisi, dall’altra Wine Spectator ci informa che in uno studio del Nofer Institute of Occupational Medicine di Loz, in Polonia, hanno appurato che gli spermatozoi immagazzinano più potenza e più energia quando l’uomo beve vino con regolare moderazione. Però lo studio fornisce anche altre combinazioni per incrementare quell’energia fecondante come: aumentare il tempo libero, limitare l’uso del caffè e semmai berlo leggero, infine è ottimale indossare i boxer (non il cane – ndr) anziché lo slip.

C’è però un pericolo durante il tempo libero, se si fa un uso regolare del telefonino per più di una decade, ciò produrrà un rallentamento della mobilità, dello sprint e della velocità degli spermatozoi.

Tuttavia, per concludere, ripensando a James Bond e al suo rapporto con l’alcool, ci verrebbe di suggerire (per gioco) a quegli esperti di gettare un occhio anche sui personaggi di Charles Bukowsky, magari leggendo Compagni di sbronze, Azzeccare i cavalli vincenti, oppure le poesie raccolte in Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio, o ancora Storie di ordinaria follia.

In entrambi i casi l’alcool non paga, su questo siamo convintissimi, per cui ricordando ancora moderazione, moderazione e moderazione, lasciamo queste news con un aneddoto (o forse no) di Bukowsky: il primo bicchiere, come sempre, è il migliore!

Forse si resta migliori se ci si limita a quel bicchiere? Oppure c’è chi potrebbe fare come diceva Rossella O’Hara in Via col Vento: «Non posso pensarci oggi, ci penserò domani, dopotutto domani è un altro giorno». Salute!

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)