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giovedì 12 novembre 2015 09:30:00

La curiosità del sommelier non mostra limiti: ricercare nuove esperienze è diventato ormai un fardello nella quotidianità degustativa. In Francia c’è una AOC che si chiama Côtes du Marmandaise: siamo nel profondo sud-ovest a Cocumont, Lot e Garonne (riva sinistra). L’azienda di cui abbiamo degustato il vino è Elian Da Ros, che poi è un vignaiolo che possiede 22 ha su un discreto pendio con sottosuolo di argilla e calcare abbinato a ciottoli.  È tutto biologico dal 2000 e biodinamico dal 2002, senza certificazione di terzi. La nostra attenzione è stata attratta da un vino prodotto con il 90% di un’uva che si chiama Arbouriou, ottenuto da macerazione semicarbonica con l’ausilio di un 10% di merlot. Fa poi legno di varie dimensione e differenti passaggi ed è passato in bottiglia a fine marzo 2015.

Nome vitigno: Abouriou / AOC Côtes du Marmandaise / Annata 2013 / Gradi 12%/ Produttore Elian Da Ros. Spicca un colore vivacemente rubino con unghia buccia di ciliegia, è intenso nella cromaticità. Straordinaria semplicità fruttata, un po’ ciliegia e un po’ fragola, nota compensativa di pepe nero e chiusura di glicine un po’ appassito. La macerazione ha creato uno struttura non possente, ma nella delicatezza che esprime c’è tutto l’amalgama di un fruttato molto succoso, che riesce a fondersi con la sapidità, fluendo nella morbida e quasi vellutata espressione tattile che ricorda certi Morgon. La gradazione alcolica, pur contenuta nel 12%, dà un tono molto bilanciato di calore, che consente un servizio al bicchiere intorno ai 14 °C. Vini dalla beva sprint, ma non destinato ad affievolirsi nell’immediatezza di un biennio, riusciva a scavalcare quella pseudo-barriera. Già da ora si presenta come vino da cibo, e – attenzione, attenzione – da pesce, non bagnato da pomodoro, ma addirittura un bel fritto di paranza. Giusto per riferirsi ai numeri, in tempo di guide, s’attesta a 87/100.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)