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giovedì 12 luglio 2012 15:30:00

Venti giovani aspiranti sommelier hanno alzato per un giorno il boccale al posto del calice. Un gruppo appartenente alla delegazione AIS di Bari ha visitato oggi lo stabilimento Birra Peroni, dove ha potuto sentire il profumo e assaporare il gusto della birra durante le varie fasi produttive.
L’incontro rientra tra le iniziative promosse da Birra Peroni e finalizzate all’integrazione con il territorio e alla diffusione della cultura birraia. A fare gli onori di casa Michele Tatone, direttore vendite Sud Italia per il canale HoReCa (ossia la distribuzione nei bar, ristoranti e locali) e Sabino De Francesco, brewing manager di fabbrica, il cosiddetto “Mastrobirraio”.
Ad accomunare la produzione enologica e birraia è l’attenzione alla genuinità delle materie prime, su cui si concentra il massimo impegno di entrambe le realtà: «Quella di oggi - afferma Michele Tatone - è un’importante occasione di dialogo e confronto tra vino e birra, che fanno della qualità l’elemento principale della loro attività».
Il rapporto tra birra e cucina si è andato sempre più consolidando negli ultimi anni proprio grazie al dialogo diretto con il mondo dell’alta ristorazione e dell’enologia. Una sinergia che vede proprio nella figura del sommelier il tramite migliore per promuovere un consumo di birra moderato, responsabile e di qualità.
«È una grande opportunità quella che ci offre lo stabilimento pugliese dello storico Birrificio Peroni», spiega Raffaele Massa, a capo della delegazione Ais Bari. «Un intero pomeriggio dedicato all'approfondimento dei processi di produzione della birra, e non solo, rappresenta un'occasione formativa preziosa per i sommelier che oggi vengono chiamati sempre più spesso  ad esprimere le loro competenze non solo sul vino ma anche sulla birra, le cui modalità di consumo con giusti abbinamenti gastronomici trovano ampi e crescenti apprezzamenti».

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)