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venerdì 21 dicembre 2012 09:30:00

Nuovi sbocchi professionali si profilano all’orizzonte per il mondo della sommellerie: a delinearne i contorni, le testimonianze dei più importanti soggetti coinvolti nella promozione del vino come produttori, enologi ma soprattutto comunicatori del vino che hanno preso parte alla tavola rotonda “Il nostro futuro: la figura del sommelier, uno strumento di marketing e comunicazione” a Villa Castelletti di Signa in occasione della dodicesima edizione di Eccellenza di Toscana, l’evento organizzato da AIS Toscana per celebrare con una grande ed esclusiva degustazione i 336 vini premiati con 4 e 5 grappoli dalla Guida Bibenda 2013 edita da Bibenda.

Dopo il saluto del Presidente Osvaldo Baroncelli e dell’Assessore del Comune di Signa Giovanni Bellini, che ha sottolineato il forte legame di Villa Castelletti con l’enologia essendo questa già nel 1400 un luogo in cui si produceva il vino, il dibattito ha visto alternarsi varie voci di sommelier, produttori ed enologi prima di affidare le conclusioni al vicepresidente nazionale di AIS Roberto Bellini: «Quando è nata, l’AIS aveva lo scopo di elevare la figura professionale di chi nella sala era addetto ai vini e distinguerlo dalle altre figure presenti – ha premesso Bellini – e il progresso che ha caratterizzato questa figura negli ultimi vent’anni è una conseguenza della presa di coscienza a più livelli che il messaggio trasmesso non era esauriente e che necessitava di approfondimento. In questo senso, AIS ha svolto un lavoro eccellente di preparazione dei sommelier, fornendo le basi necessarie per intraprendere poi percorsi di formazione specialistici a seconda dello sbocco professionale a cui si ambisce. Una formazione che tuttavia non dovrebbe essere a carico di organismi privati come l’AIS ma che dovrebbe trovare spazio in percorsi formativi all’interno della scuola pubblica, cosa che invece non accade come testimonia l’esperienza degli istituti agrari che dedicano all’enologia solo un numero esiguo di ore curriculari. Ognuno nel proprio ruolo, dobbiamo prenderci l’impegno di sostenere al massimo la formazione dei sommelier e offrire loro la possibilità di aprirsi anche a nuovi sbocchi professionali».

 

In allegato il testo integrale del comunicato stampa dell’evento

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)