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giovedì 2 maggio 2013 11:15:00

Il 18 aprile 2013 si è conclusa a New York la manifestazione New York International Olive Oil Competition. 700 oli extravergine di oliva provenienti da 22 paesi hanno partecipato a questo panel test.

Ancora una volta gli extravergine italiani hanno sbaragliato il campo, relegando al secondo posto l’agguerrita pattuglia spagnola, che si porta a casa 51 nomination.

Il punteggio più alto è stato raggiunto da Domenico Fiore Olio Reserva con il punteggio di 9,8/10. Si tratta di un olio certificato biologico; le olive sono raccolta manualmente e frante entro quattro ore. Prima dell’imbottigliamento viene effettuato un blending tra la varie cultivar per creare il profilo organolettico migliore: la base è la cultivar Leccino. L’olio è DOP  Umbria Colli Orvietani.

Al secondo posto si è classificato il Frantoio Franci di Montenero d’Orcia con Villa Magra, punteggio di 9,60. Si tratta di un blend tra Frantoio, Moraiolo e Leccino, dominato da vena amara e piccante, con carica vegetale intrisa di carciofo, cardo, erba fresca e oliva verde.

Però attenzione, ex-equo c’è un olio australiano, uno strepitoso e sorprendente Rylston Olive Press Cudgegong 3, un blend di Frantoio, Coratina, Leccino e altre.

Buon quarto Tenuta Torre di Mossa De Carlo, con 100% Coratina (9,5/10). La Famiglia de Carlo produce olio fin dal 1600 nella famosa Conca Barese, nel territorio di Bitritto.

Sempre quarto si posiziona il Frantoio Franci con un IGP Toscano con una valutazione di 9,50/10.

Con lo stesso punteggio troviamo la Monovarietà Intosso dell’Azienda Agricola Forcella di Loreto Aprutino: un olio decisamente potente nel piccante, con un fondo amaro ben equilibrato e note olfattive di foglie verdi, erba appena tagliata e mandorla.

Con 9,40/10 troviamo la Coratina Don Gioacchino del Podere Montedoro di Canosa di Puglia. È un olio dal gusto profondo e articolato, pura espressione della personalità della Coratina. Stupende sono le offerte odorose di mallo di mandorla, foglia di oliva, oliva verde e sfumato basilico.

L’Azienda Agricola Massimo Mosconi di Pesaro con Risveglio, 100% cultivar Raggia, ottiene un esaltante 9,30, e visto che è nata nel 2012 si può dire che il risultato è di quelli da non credere. Invece eccola in tutta la sua elegante potenza l’oliva Raggia nel Risveglio: profumo e gusto di mandorla amaricante e carciofo, armoniosa è la coesione tra amaro e piccante.

Sempre con un bel 9,30 troviamo un azienda di San Casciano in Val di Pesa. Si tratta di Torre Bianca Azienda Agricola Biologica. L’olio in questione è 100% Frantoio, con sentori di carciofo, erba e oliva verde in bilanciato equilibrio; il gusto amaro e piccante rilascia un elegante finale di bocca al sapore di verdura fresca.

Sempre nella parte top della classifica si posizionano le Tre Colonne Selezione Coratina dell’Azienda Agricola Stallone di Giovinazzo e il Moraiolo di Quattrociocchi Amerigo di Alatri e il Consorzio Olivicolo del Tusciano con Olevano Intense.

Su 700 oli extravergine di oliva presentatisi al concorso, solo 261 sono stati selezionati e di questi 73 sono italiani: un gran bel risultato!

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)