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mercoledì 1 maggio 2013 10:30:00

Non si parla di vino, né di distillati, non è nemmeno un’introduzione a una lezione di degustazione per cui niente allarmismi: si tratta semplicemente di “profumo”, di “colonia”, quello che ci diamo tutti i giorni.

Il mondo dei parfumeurs ogni tanto si ricorda che anche il vino può offrire spunti olfattivi seducenti, e ne abbiamo trovati qualcuno davvero sorprendenti, a cominciare da Penhalingon’s of London.

Il Juniper Sling è una delle ultime fragranze create dal Master Perfumer (una specie di super sommelier) Oliver Cresp. L’intenzione era quella di riprodurre l’atmosfera aromatica del London Dry Gin. Il profumo è adatto a entrambi i sessi, ed è strutturato intorno a un cuore aromatico di fresco ginepro, accompagnato da magiche note di pepe nero, cardamono e di giaggiolo. Quando si spruzza crea un preciso ricordo di un cocktail, quasi verrebbe la tentazione di degustarlo.

Fu Penhaligon’s nel 1911 a gettarsi nel mondo dei profumi con un’anima enologica e il Douro Eau du Portugal ne è l’emblema. Si tratta di un profumo creato appositamente per Sir Percy Croft, quello del Vino Porto.  Il profumiere Picktall ne ha riprodotto i toni aromatici terziari: dal bergamotto al legno di sandalo, dalla resina al cuoio e un delicatissimo mughetto nel finale.

Adesso Commodity  (kickstarter.com) ha creato dei profumi che viaggiano nella rete, ed è uscito con due fragranze davvero speciali.

La prima è Whiskey Eau de Parfum, una combinazione di legno tostato, Bourbon, spezie e fondo di miele che esalta la quotidianità dell’uomo, che crea un appeal odoroso molto seducente.

La seconda è Pinot, riservato alle donne, una fragranza delicatamente floreale, con spunti di vegetale e di spezie e un finale che ricorda il profumo della barrique.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)