Statistiche

  • Interventi (1663)
  • Commenti (0)

Archivi

venerdì 8 aprile 2016 16:30:00

Un premio dopo l’altro in pochi giorni per Luigi Caricato, scrittore e giornalista: una duplice conferma del valore di un’intera vita spesa per promuovere la cultura dell’olio. È stato proprio lui a coniare il termine “oleologo”, oggi presente nella banca linguistica della Treccani e dell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo.

Lunedì 21 marzo 2016 a Roma presso il Teatro Salone Margherita sono stati acclamati i vincitori dell’Edizione Biennale del “Premio del Museo”, organizzato dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari. Tra i vincitori delle quattro sezioni, dedicate a Pubblica Istruzione, Giornalismo, Università, Comunicazione di Mercato, Luigi Caricato si è distinto per il libro Libero olio in libero stato (Zona Franca, 2013), un testo ricco di spunti di riflessioni, oggi sempre più attuali.

Appena due giorni dopo, il 23 marzo 2016, Luigi Caricato è stato insignito a Milano del Premio Giornalistico “Coltura & Cultura” promosso dalla Bayer, che ha premiato alcuni professionisti della comunicazione impegnati nel settore agroalimentare. L’iniziativa prende il nome dal portale www.colturaecultura.it, sito d’informazione sulle tematiche dell’agricoltura italiana e internazionale, sostenuto da Bayer.

Ancora una volta è stato sottolineato, come si legge bene nella motivazione del premio, “l’impegno profuso nella diffusione della conoscenza dell’olio d’oliva, contribuendo alla rivalutazione di questo prezioso alimento”.

AIS Staff Writer

Nell'immagine a sinistra Luigi Caricato durante la premiazione a Roma (foto da www.olioofficina.it)

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)