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martedì 1 dicembre 2015 17:00:00

Un elegante galà è stato allestito tra le volte scavate nella roccia della cantina di Laimburg, per dare lustro a due eventi editoriali di peso. In primo luogo, l’attesa uscita del volume Die Welt des Sommeliers, un’opera che raggruppa i due libri di testo utilizzati al primo livello del corso per sommelier AIS, integralmente tradotti in lingua tedesca. Un tomo corposo, che ha richiesto notevole impegno al gruppo di lavoro coordinato dalla Presidente dell’AIS Alto Adige Christine Mayr. Il libro, corredato da un glossario multilingue, in italiano, tedesco, inglese e francese, costituirà un utile strumento di divulgazione della cultura enoica nei Paesi di lingua tedesca.

La seconda presentazione ha riguardato la nuova edizione della guida dell’AIS Vitae 2016. Per la realizzazione della guida sono stati mobilitati in tutta Italia oltre 900 esperti degustatori, che hanno analizzato 30.000 etichette. Di queste, un terzo sono state accolte tra le pagine del volume. Christine Mayr ha sottolineato l’imponente lavoro svolto dalla commissione di degustazione, spiegando ai produttori presenti la rigorosa metodologia con cui si sono svolti gli assaggi.

Simbolicamente è stato riconsegnato a Lorenz Martini il trofeo del Tastevin, premio speciale attribuito ai vini che si pongono quali modelli di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona o che hanno strappato all’oblio e riportato all’attenzione del settore vitigni dimenticati, risvegliando l’interesse di altri produttori. In questo caso, è stata premiata la dedizione di Lorenz Martini nel valorizzare i vitigni altoatesini declinati esclusivamente in versione spumantizzata con Metodo Classico.

Tra le personalità di spicco invitate al dibattito, hanno preso la parola il Presidente dell’Associazione degli Albergatori Manfred Pinzger, il Presidente del Consorzio Vini dell’Alto Adige Maximilian Niedermayr, il Direttore generale del Centro di sperimentazione Laimburg Michael Oberhuber, il Presidente nazionale dell’AIS Antonello Maietta.

L’evento è proseguito con l’assaggio di tutti i vini altoatesini che hanno ottenuto la valutazione più alta, le Quattro Viti.

A fare gli onori di casa Günther Pertoll, il direttore della cantina Laimburg, che con la sua simpatia travolgente ha reso ancor più festoso il clima della serata.

Ilaria Santomanco
Foto di Albin Thöni

 

IL VIDEO A CURA DI SIMONE SAVOIA

 

 
     
 
     
 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)