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giovedì 25 febbraio 2016 09:30:00

Si chiama il Daniele Sevoli il vincitore del Gran Premio del Sagrantino. Il sommelier della Delegazione di Perugia ha superato in finale il toscano Massimo Tortora e il molisano Carlo Pagano, rispettivamente giunti al secondo e terzo posto.

Il concorso, svoltosi all’interno della manifestazione Anteprima Sagrantino 2012, ha messo a dura prova i 15 concorrenti presenti alla semifinale, una selezione che prevedeva un impegnativo questionario e un’analisi organolettica di vini a base Sagrantino. La preparazione richiesta spaziava dalla storia e diffusione del Sagrantino ai metodi di coltivazione, terreni e condizioni climatiche di questo vitigno in Italia e nel mondo, per passare alla conoscenza dei vini fino alla legislazione e alle zone a denominazione di origine del Sagrantino.

Le prove finali, ospitate dal Teatro San Filippo Neri di Montefalco e aperte al pubblico, hanno visto un vivace confronto fra i tre sommelier giunti sul podio. I finalisti hanno affrontato una serie di prove davvero impegnative: la degustazione e la descrizione organolettica di tre vini anonimi a base Sagrantino, l’accoglienza della clientela e il servizio del vino al tavolo, la correzione di una carta dei vini e una prova di comunicazione. I tre sommelier finalisti hanno ricevuto le borse di studio messe a disposizione dal Consorzio di Tutela dei Vini di Montefalco.

Anteprima Sagrantino 2012, la due giorni che ha ospitato l’ottava edizione di questa competizione, ha richiamato un ampio interesse con la partecipazione di 200 operatori del settore e 90 giornalisti della stampa nazionale ed estera. All’interno della manifestazione si sono svolti altri significativi concorsi. Sagrantino nel piatto ha coinvolto chef da tutta Italia nell’ideazione e nella preparazione di ricette con ingrediente principe il Sagrantino. Michele Pidone, chef siciliano del ristorante Lampone di Spoleto ha primeggiato nella categoria Antipasti e dessert con il suo “Arancino di riso al Sagrantino di Montefalco Docg e piccione, il suo petto e gelatina al Sagrantino passito e crema tiepida di fegatini”. Va a Marco Volpin, del ristorante Le Tentazioni di Villatora di Saonara il premio per la categoria Primi e secondi: la sua proposta “Midollo di bue , raviolo di brie e tartufo nero Umbro, Gel di Sagrantino di Montefalco Docg con sentore di nocciola al caffè” ha stupito la giuria tecnica. La Miglior Carta dei Vini Montefalco, concorso è nato con lo scopo di selezionare e premiare il ristorante umbro con la carta dei vini più rappresentativa del Sagrantino e dei vini di Montefalco, è quella proposta dal ristorante La Locanda del Teatro di Paolo Galanti e Pasqualino Titta per la completezza delle etichette dei Vini di Montefalco presenti in carta e per l’impegno nella promozione della cultura enologica montefalchese. Infine il premio Etichetta d’autore 2012 è stato assegnato al ventisettenne di Pavia Tommaso Filighera: la sua opera “Prosit!” diventerà l’etichetta celebrativa dell’annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG. Secondo classificato Bruno Bruni, 54 anni di Poggibonsi con la sua opera “Vento Colorato” mentre Arianna D'Agostino, venticinquenne di Reggio Calabria, con la sua etichetta “Il Sorriso” si colloca al terzo posto.

AIS Staff Writer

Foto Pier Paolo Metelli Studio

 

Daniele Sevoli durante la finale

 

La premiazione del vincitore

 

Da sinistra i tre finalisti: Massimo Tortora, Daniele Sevoli e Carlo Pagano

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)