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lunedì 22 gennaio 2018 09:00:00

Le cene per i senzatetto animate da grandi nomi della cucina non sono più una novità. Quando gli atti di solidarietà provengono invece da un ex rappresentante del beau monde dei ristoranti, finito in mezzo alla strada, le luci faticano a spostarsi dalla ribalta al marciapiede. Così, Christian Page, ex sommelier, la ribalta se l'è creata da solo, con Twitter. Cresciuto in Svizzera, vicino al lago Lemano, diventa ben presto uno dei più stimati sommelier di Parigi, nell'eldorado del quartiere della Madeleine, VIII arrondissement, là dove brillano i lampioni degli Champs-Élysées. Ormai per Christian quei campi sono poco Elisi, ma fino a qualche tempo fa, in quel locali dell'alta borghesia francese - racconta - serviva vino a Ibrahimovic, alla tennista Sharapova, al presidente del PSG, Nasser al-Khelaïfi. Nel 2014 la separazione dalla moglie: prima la depressione, poi l'allontanamento volontario dal ristorante. "Quando la tua vita è un caos, è impossibile sorridere ai clienti", racconta a Sylvain Mouillard di Libération, e senza un bel sorriso stampato sul viso, Christian non può più animare le ore al tavolo di quellla gente huppé, modaiola e tronfietta. Potrebbe ritirarsi nelle cucine, magari quelle di un grande albergo; lavorare nelle retrovie, nei "sotterranei" lontani dalla clientela, quelli di un hotel Majestic reale, non quello che dà il titolo ad un romanzo a tema del commissario Maigret. Ma non lo fa: Christian va a vivere in mezzo alla strada, aiutato solo da 500 euro di sussidi.

L'istituto nazionale francese di statistica ha da tempo distinto i sans-abri - senzatetto veri e propri - dai sans domicile fixe - quelli che il tetto ancora ce l'hanno, fosse anche quello di un'abitazione di fortuna. Non si sa se la distinzione fatta dall'istituto rispondesse a proprie esigenze di studio o ad un ipocrita tentativo di addomesticare la paura della povertà (degli altri); Christian, comunque, su Twitter si riconosce tra i secondi. Un SDF 2.0 ironizza, perché da tempo ha guadagnato notorietà segnalando sul social gli espedienti per allontanare i senzatetto dai propri domicili abituali. Non sappiamo se tra loro ci fossero anche suoi vecchi clienti; certo è che la fantasia di abitanti, negozianti e semplici cittadini, in certi quartieri di Parigi è seconda solo alla ostinazione con cui portano avanti la loro crociata anti-clochard: dagli ingressi dotati di docce ad inzuppata notturna alle barriere in metallo, poggiate sulle grate dei marciapiedi per privare i dormienti occasionali della grazia dell'aria calda che sale dai metrò. Tra le 40.000 persone che seguono le foto di @Pagechris75 c'è anche la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, che ha cominciato a stemperare i fantasiosi bollori dei benpensanti. Intanto il presidente Macron ha già giurato: "nessuno dovrà più dormire per strada". Chissà che non ci fosse anche lui, al ristorante, tra i vecchi clienti di Christian. 

Gherardo Fabretti

 

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)