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martedì 13 dicembre 2016 15:30:00

Michel Rocourt giunse al cospetto dello Champagne dopo gli studi al liceo viticolo di Beaune (Borgogna). Ebbe esperienze costruttive e professionalmente valide nella Maison Henriot, per approdare infine al self-made champagne nel 1975. Adesso l’azienda è condotta da Florence Rocourt e Damien Grzeszczak, e lo spirito dei primi anni è ancora più carbonico che mai.

Lo testimonia il Michel Rocourt Millésime 2009 Blanc de Blancs Brut, 12% alcol. Il vino è tutto chardonnay, e non potrebbe essere altrimenti, perché da Rocourt si impiega solo quel vitigno, peraltro coltivato nel territorio grand cru di Mesnil-sur-Oger e a Vertus, quest’ultimo è un premier cru, ma certi angoli di vigneto non hanno niente da invidiare a chiunque nella Côte des Blancs.

Il Millésime 2009 è bellamente dorato e luccicante, armonioso nel perlage, finissimo nella spuma. Spumoso nel fruttato, nel senso che spumeggia di ananas, mango e pesca gialla, una spuma impreziosita quasi di zagara e miele, un po’ di pan brioche sembra spalmato di burro. L’ingresso in bocca è voluminoso, c’è sostanza corposamente frizzante (senza pungenza), come una mousse di frutti tropicali, il senso gustativo della freschezza accarezza il tono sapido e lascia scivolare una scia di sapori e aromi di pasticceria. Ha un equilibrio gusto-olfattivo perfetto, borgogneggiante per matura essenza di fruttato, però decisamente vigoroso anche se non sostenuto dalla tipica mineralità della Côte. Il suo tono strutturale evidenzia una polposità alla pasta di mango e papaia, si veste elegante e chiude raggiante, volteggiando nella sua aureola floreale. Lo vediamo nella sua migliore performance in abbinamento al risotto allo zafferano, oppure con la trippa all’uso di Montalcino (sempre con sfumato zafferano), e se poi volete giocherellare con l’incognito, un soffice e cremoso sorbetto di clementine potrebbe esaltarlo. Curiosità: lo Champagne evidenzia la tipologia Brut, nella contro etichetta c’è scritto “Non Dosé”.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)