Statistiche

  • Interventi (1674)
  • Commenti (0)

Archivi

martedì 4 giugno 2013 12:00:00

di Roberto Bellini 

Giusto qualche indicazione su alcuni Champagne apparsi sul mercato.

 

86/100 -  Francis Boulard Petraea XVVII-MMVI

Si tratta di uno Champagne particolare, con vini di riserva stile soleras composti da vendemmie dal 1997 al 2006. Le uve della cuvée sono 60% Pinot Noir, 20% Pinot Meunier e 20% Chardonnay.
Ha colore dorato e profumi decisamente dolciastri, come di pasticceria, la fragranza s’è un po’ affievolita, già spuntano note d’evoluzione a componente mielosa. Molto accattivante è l’ingresso gustativo, il volume gassoso crea una consistenza fruttata di mora e mirtillo (è il Noir e il legno), ha freschezza mediamente agrumata con finale tostato (di legno) e ritorno aromatico di miele. Ha dosage zéro, da abbinare con pesce all’acqua pazza.

 

80/100 - Jacquesson Cuvée 736

Nonostante l’aggiunta in etichetta della dizione “Grand Vin de Champagne” questa cuvée non è all’altezza della precedente. Ha Chardonnay per il 53%, Pinot Noir per il 29% e Meunier per il 18%. La parte del leone è riservata alla vendemmia 2008.
Niente da eccepire su colore e perlage, ha però profumo un po’ banalizzante, di pera williams, di nocciolina tostata, con fruttato un po’ in disparte. Bene l’impatto fresco nell’immediatezza dello sviluppo frizzante, segue un delicato agrumato (citrino) e note minerali, però la sorpresa di un finale amaricante non convince. Abbinare con tutto il pesce che desiderate.

 

90/100 - Bereche et Fils Campania Remensin Rosé Extra Brut

60% Chardonnay, 30% Chardonnay, 10% Pinot Meunier, base cuvée 2009.
Rosé dalla tinta leggera e ramata. La fragranza olfattiva coniuga un’espressione fruttata (frutti rossi freschissimi) con un dolce agrume (mandarino), c’è uno spunto floreale (fiori bianchi) e un fioco sentore di spremuta di amarena. Bello l’impatto gassoso sul volume liquido, la CO2 riesce a rinforzare un effetto agrumato (pompelmo rosa e arancia rossa) di raffinata freschezza, il vino balla sulla papille, crea una vibrazione sapida e un lungo rinfrescante finale di spremuta di frutta. Abbinare con cotoletta alla milanese e fritto misto.

 

78/100 - Olivier Horiot Sève BdN “En Barmont” 2008

Pinot Noir 100% dai vigneti di Les Riceys, vinificato parzialmente in botti di legno da 600 l, ha fatto la malolattica, ha sostato 4 anni sur lies e ha zero zuccheri.
Presentato così ci si attende della sostanza: peccato che no! Colore paglierino un po’ pallido, ma non negativo. Offre un fruttato da Meunier (pera e pesca bianca), un agrumato un po’ sbiadito e una fragranza tentennante. Al palato recupera il gap dell’olfatto con una sapidità molto minerale, gessosa, e un fresco sapore di limone. Il finale esprime la tipicità del Noir di Horiot, una fresco flusso d’erbetta, forse questa volta non del tutto in equilibrio. Che sia troppo presto la beva? Abbinare con spiedini di carne bianca.

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)