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venerdì 15 luglio 2016 16:30:00

Il sommelier trendy è quello 2 punto zero, anzi quello che è già sulla perfezione del 3, oppure è quello che all’occorrenza riesce a creare empatia nei wine bar con i millennials e i neofiti d’alcol. Insomma quell’istinto della professione del sommelier che getta l’entusiasmo giovanile nella quotidianità del vino, che conosce il nuovo e non storce il naso se c’è un eccesso di mixology liquida, e vede nel non convenzionale l’amico dietro l’angolo; quel sommelier molto in auge a New York, riprofessionalizzato con il nome “hipster sommelier”,  e che in Italia trova sponda e linfa nei giovanissimi campioni regionali e italiani. Ebbene quei sommelier incuriositi da tutto, non potranno che essere attirati dal Moët Ice Impérial Rosé NV.

Secondo la Maison questo è il primo Champagne rosato prodotto per essere servito freddo, cioè con tanti cubetti di ghiaccio che fanno snorkeling tra il perlage. Per armonizzare gli equilibri tra la parte solida del cubetto, l’energia aerea della CO2, e l’effetto termico raggelante, lo Champagne è stato dosato con 38 g/l di zucchero, e per supportare il tutto con sostanza di gusto c’è il pinot nero quasi al 55%, circa 35-40% di meunier e meno del 10% di chardonnay. La tinta rosa è dovuta all’impiego di 10% di rosso da pinot nero e 10% da meunier, mentre i vini di riserva oscillano tra il 20 e il 30%. Si nota subito che il mix della cuvée è frutto di un approfondito e articolato studio liquido e temporale, che tiene anche conto del contrasto non convenzionale che la parte liquida si troverà ad affrontare con i cubetti di ghiaccio (che devono essere abbondanti) e con una temperatura bizzarra.

Lo Champagne, destinato all’estate nascente, è presentato come espressione di personalità gustativa freschissima, con un tono acidulo dalla tensione elastica che trova energia non solo nell’effervescenza e nello shock termico, ma assorbe il contrasto zuccherino per autosostenere la sua dimensione gustativa. Da provare, magari con due foglie di  menta e un twist di limone di Sorrento.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)