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lunedì 1 settembre 2014 15:45:00

A Fort Knox si trovano depositate e custodite le riserve in lingotti d’oro e quelle monetarie degli Stati Uniti d’America, la cui quantificazione entra direttamente in un assoluto capogiro di difficoltosa decifrazione. Anche Terlano custodisce le sue riserve, che invece d’essere materiche sono liquide; il soggiorno non è così prolungato come a Fort Knox, però una decina di anni vi restano in tranquillità. Sono dei vini: sono le 13 attuali rarità di Terlano, intendendo 13 annate di diverse varietà da uve Sauvignon, Pinot bianco e la Cuvée Terlaner.

La custodia enologica fu ideata da Sebastian Stocker, il quale intravide – a ragione – in una prolungata sosta del vino a contatto con i suoi lieviti fini uno spunto di incremento qualitativo del prodotto. Per allevare al meglio i preziosi vini è stata costruita una nuova dimora, in cui sono state allocate, su due piani, le 19 botti di acciaio da 2.500 litri: l’azienda chiama romanticamente il nuovo spazio “cantina delle rarità”.

Infatti le rare annate selezionate, si indietreggia fino al 1979, per questo passaggio in acciaio, dopo l’inziale anno in legno, trovano in questo nuovo spazio, a detta dell’enologo Rudi Kofler, le migliori condizioni per essere cullate dal e nel tempo. L’immagine che ne esce è quella di un vero e proprio eno-caveau delle meraviglie, avviluppato in un senso di perenne silenziosità dove ogni vino sembra chiudersi in una clausura organolettica per meditare sulle future performance nel bicchiere. Per concretizzare al meglio il “risveglio” enologico del vino, dopo la sosta in acciaio, lo si lascia ambientare in vetro per altri cinque anni. Lo staff di Terlano sta già pensando quali saranno le annate che passeranno il prossimo inverno in bottiglia, per presentarle pimpanti al pubblico di tutto il mondo nel prossimo mese di marzo.

Anche noi restiamo in fila ad attendere, perché come ogni anno sarà un’attesa che darà frutti eccellenti, per cui ben venga tutto.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)