Statistiche

  • Interventi (1674)
  • Commenti (0)

Archivi

giovedì 11 settembre 2014 15:15:00

La partenza è avvenuta in sordina, quasi clandestinamente, ed è stata una vera e propria provocante sfida, in specie a Covent Garden, Londra, dove tutto pullula di new revolution, nuove eno tendenze e c’è un rifrullo di giovanissimi entusiasmi multietnici.

B.Y.O.C. significa, papale papale, portati il tuo cocktail (Bring Your Own Cocktail).

Si tratta di un Bar molto speciale perché nonostante si beva alcool, non lo è in vendita. Tutto è nato a Londra, nei primi mesi del 2013, appunto a Covent Garden, poi la notizia è restata un po’ tra il lusco e il brusco, fino a  quando non si è arrivati alla terza apertura: prima a Brighton (la seconda), e ora in Camden High Street.

È un Bar London style a tutti gli effetti nelle suppellettili, nell’ambientazione, nell’impianto luci, con tutto il necessario per trascorrere in ottima compagnia fino a due ore, musica inclusa. L’essenziale in tutto ciò consiste nel doversi portare la bottiglia/le bottiglie dei distillati in modo che il barman del locale possa crearvi il vostro/i vostri cocktail. Per poter accedere al bar è necessario prenotare il tavolo per email ad uno costo intorno alle 25 sterline, chiaramente a persona, e si potrà usufruire di un tavolo per due ore. Durante la permanenza il barman miscelerà i vostri distillati con una serie di sostanze adatte allo scopo, come sciroppi di frutta, succhi di frutta, spezie, erbe aromatiche e quant’altro di necessario per la riuscita della bevanda.

Chiaramente sono tutti cocktail individuali, ed è compito del barman interagire con il vostro spunto mentale, peraltro rappresentato da ciò che avete portato e che quindi è di totale gradimento.

Poiché due ore di alcool assorbimento sono alquanto lunghette, il bar offre anche alcuni semplici cibi, come salumi e formaggi, giusto per rallentare un’eventuale crisi da fumi d’alcool.

Vista la terza apertura forse c’è una prospettiva di sviluppo, sicuramente non dilagante ma carica di eccentricità e di innovazione, dato che può essere un’ottima occasione per sfruttare la cosa per feste, compleanni, addii al celibato o al nubilato, e tanto altro ancora.

Un suggerimento. Oltre alla bottiglia ci si deve portare anche gli amici o le amiche, perché non dà l’idea di essere un locale per single.

AIS Staff Writer

 

© Associazione Italiana Sommelier (ed altri contributi)